Wednesday, December 19, 2018
  • Wednesday, December 19, 2018
  • webmail

Il cielo plumbeo di questo insolito ottobre romano accoglie l’esercito dei badge arancioni di prima mattina. Sono quelli con l’accredito stampa, ci si ritrova sempre con un pochino di malcelata diffidenza, ma ci sarà tempo e modo, come ogni anno di fare gruppo. È sempre così, ci si abbraccia tra amici come nel primo giorno di scuola, ma i veterani poi guardano sempre con poca simpatia chi è qui con l’entusiasmo dello spettatore felice e romantico; ergo, il sottoscritto, alla quinta esperienza all’Auditorium e per la prima volta inviato per www.pomezianews.it di antipatia ne collezionerà un po’ in questi 10 giorni.

Monster Hunt

Monster Hunt

Ma pazienza! E dunque, pronti via, siamo in pochissimi nella “Sala Petrassi” per l’esordio di “Zuo Yao Ji” più semplicemente “Monster Hunt” del cinese Raman Hui. E gli assenti mai come questa volta hanno avuto torto, perché si sono persi un film geniale, ironico e spettacolare, dove il fantasy si fonde con mirabile intelligenza creativa alla commedia e all’action-movie, con spruzzate di epico cinema neanche fossimo sul set de “ la tigre e il dragone”. Un cocktail visivo che rende difficile anche trovar le parole per raccontarlo, tanto è sorprendente e diciamolo, alternativo alle nostre abitudini di lettura cinematografica. C’è un regno dei mostri (che somigliano incredibilmente ai monster e co della Pixar) che sono ricacciati dagli umani da secoli, che cercano di spacciarsi per umani con delle coperture, cercati da cacciatori di mostri in tutto e per tutto somiglianti ai cacciatori di taglie dei film western. Accade che il principe ereditario della dinastia “mostrifera” sarà affidato ad una improbabile coppia di ragazzi per difernderlo e farlo arrivare sano e salvo nel suo regno. Attori formidabili questi due: Tang Wei e Bai Baihe, che sarebbero per me pronti (ma forse non ci si vorranno mai cinematere) per il mercato americano. 95 minuti di pura sorpresa e divertimento. Sembra, mi dice un regista molto informato, che riuscirà ad arrivare nelle sale anche in Italia, dopo aver sbancato a Pechino e dintorni, lo speriamo davvero.

truthSubito dopo, un film che potrebbe già esser il candidato principale al premio del pubblico, unico premio messo in palio in questa edizione, l’attesissimo “Truth” dell’esordiente James Vanderbilt. La storia vera di un’inchiesta delle CBS, con la giornalista Mary Mapes, una sorta di Milena Gabbanelli d’America che cerca di dimostrare insieme al grande anchorman Dan Rather, le furberie di George W.Bush e dei rampolli della ricca America per evitare di andare al fronte in Vietman negli anni 70. Una storia avvincente, con qualche tocco di retorica a stelle e strisce ma che avvolge, cattura e immerge lo spettatore nei meandri di documenti compromettenti, indignando (proprio come spesso accade da noi) per la feroce contro-informazione che alzerà polveroni salvifici per l’ineffabile Presidente. Nel cast Robert Redford e Cate Blanchett, di una bravura quasi imbarazzante, lui magnetico come ai tempi di “Tutti gli uomini del Presidente”, film che somiglia moltissimo nei temi ma ahime non nel finale a quest’opera, mentre Cate Blacnhett potrebbe dover far posto nella sua mensola in soggiorno perché un’altra statuetta pregiata potrebbe arrivare a febbraio.

Il tempo di uno spuntino nella bellissima zona ristoro (chi fosse da queste parti venga a farci un salto) e poi la scena la catturerà la Pixar, con il suo “Inside Out” che in Italia in poche settimane ha già sfiorato i 10 milioni di incasso, sala gremita anche qui, con gente già in fila da due ore prima. Il Red Carpet si illuminerà con la grazia di Isabella Rossellini e poi, il via ufficiale, senza cerimonie stavolta, perché il Direttore Monda vuole solo Cinema, poca mondanità perché questa sia solo la Festa romana della settima arte.

Mauro Valentini

monster-hunt-poster-11

isabella-rossellini-over-60

Rispondi