Wednesday, December 19, 2018
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Come per tradizione, è la giornata dei bimbi, la domenica all’Auditorium della Festa del Cinema, è sempre stato così da dieci anni a questa parte. Oggi qui è un pullulare di piccoli spettatori, tra giochi circensi sul Red Carpet e proiezioni tutte per loro. Proprio mentre scriviamo, fervono i preparativi per la prima di “Pan – Viaggio nell’isola che non c’è” ennesima rivisitazione non cartoon stavolta ma in 3D della favola dell’eroe di tante generazioni, sala affollatissima, piena di bambini e di genitori festanti, ecco, se proprio si cercava di fare “Festa” oggi ci siamo riusciti!

panlocandinaNel cast anche un certo Hugh Jackman ad impreziosire una storia raccontata così bene da sorprendere anche chi la storia la conosce.

La giornata si era aperta con un altro capolavoro “Made in China: “Office 3D” di quel cavallo di ritorno (al Festival di Roma) di Johnnie To. Un film che raccoglie in 120 minuti quanto uno spettatore occidentale riesca lontanamente ad immaginare, una produzione coraggiosa nei temi e sfarzosa nelle scenografie, con un mega ufficio al centro della storia che è letteralmente un virtuosismo visionario, con un 3D perfetto, e lo dice uno che il 3D non lo digerisce con facilità.. La storia spazia dal musical, al Mèlo al thriller è incentrata nella sete affaristica del paese e delle inquietudini dei giovani “broker”, divisi tra amori e successi.

 

Office 3D

Office 3D

Siamo alle soglie della grande crisi occidentale del 2007 che travolgerà alcune vite economicamente spericolate anche in Cina, ma la complessità e la bellezza di questo film scolora le altre visioni odierne e accende con i suoi lampi di classe l’Auditorium.

Grande Bellezza che sarà celebrata ancora una volta con l’incontro ravvicinato del pubblico con Paolo Sorrentino, alla Sala Sinopoli. Si parlerà di Roma e della sua decadenza morale c’è da giurarlo, oltre che di cinema e di visioni. C’è il tempo per il Vostro cronista di beccarsi il primo “polpettone” per cinefili verso l’ora di pranzo, con il polacco “ These daughters of mine” di Kinga Debska, prima o poi doveva accadere, non sarà l’ultimo… la storia di una anziana mamma che finisce in coma per un ictus e delle sue due figlie che affronteranno il male da due prospettive completamente diverse. Banale non tanto nel soggetto quanto nel trasporre una storia trita e ritrita in salsa agrodolce, del tutto indigesta però.

Ma per i bambini però non è finita qui! C’è il recupero di quella meraviglia di “Toy Story 3D” nella sala Mazda, una struttura molto bella che sembra un “gonfiabile” e poi le prime immagini in anteprima di “Il viaggio di Arlo”, un Kolossal a cartoni della Disney-Pixar (che in questa Festa la fa da padrone) che uscirà sugli schermi italiani il 25 novembre addirittura in anticipo sul mercato americano.

Mauro Valentini

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