Friday, May 24, 2024

The Gentlemen, pura adrenalina tra azione e commedia

image_pdfimage_print

Sappiamo tutti che ormai le serie hanno superato molti film in termini di ascolti e popolarità. Tra queste c’è senza dubbio “The Gentleman”, otto puntate con data d’uscita 7 marzo su Netflix, create da Guy Ritchie come spin-off dell’omonimo film di Ritchie stesso.

Durante la sua missione in Siria, Edward Horniman eredita la tenuta di 15.000 acri e il titolo di Duca di Halstead a seguito della morte del padre. Tuttavia, quest’eredità nasconde una sorpresa: una vasta coltivazione di marijuana all’interno della proprietà, parte di un impero criminale.

Nel ricostruire la sua storia, il regista gioca prima di tutto sul cast, brillante e pienamente azzeccato. Il volto familiare di Theo James infatti, apparentemente non invecchiato di un anno dai tempi di Divergent, sarà quello del protagonista. L’attore, con il suo solito charm, incarna perfettamente il ruolo del ricco ereditario determinato, impavido e giusto.

James è poi affiancato da un altro personaggio pubblico piuttosto popolare, Kaya Scodelario, conosciuta soprattutto come Teresa in Maze Runner. L’attrice interpreta anch’essa il ruolo di una donna forte e risoluta, Susie Glass, che sa comandare ed è anche spietata nel farlo, persino più di Edward.

La scelta delle location è altrettanto intelligente. L’imponente Halstead Manor, ad esempio, è in realtà la casa medievale presso la Badminton Estate, abitazione autentica e vissuta. Situata nel Gloucestershire, è infatti la dimora del Duca e della Duchessa di Beaufort e, nonostante rimanga una casa privata, ospita spesso eventi e funge da location per feste e produzioni cinematografiche, come Bridgerton e Queen Charlotte.

La serie dunque è il mix perfetto di violenza, azione e commedia. Ricca di sparatorie, inseguimenti e risse, tiene il pubblico incollato allo schermo puntata dopo puntata, tra tensione e curiosità ed è per questo consigliato a chi non resiste all’adrenalina e vuole sentirsi un gangster per un giorno.

Virginia Porcelli

 

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *