Monday, July 26, 2021

SOSTIENE PEREIRA Di Antonio Tabucchi Ed. Feltrinelli

By Silvia De Felice on 16 Aprile 2021
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SOSTIENE PEREIRA Di Antonio Tabucchi Ed. Feltrinelli

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SOSTIENE PEREIRA

Di Antonio Tabucchi

Ed. Feltrinelli

 

 

Era il venticinque luglio millenovecentotrentotto, e Lisbona scintillava nell’azzurro di una brezza atlantica, sostiene Pereira

 

“Ma chi è Pereira?” mi chiedo subito, appena lette le prime frasi. Ho un senso di disappunto mentre immagino quest’uomo pingue ed indolente, sudato e affannato, che scrive pagine di cultura in una stanzetta squallida. Non riesco a capacitarmelo nelle vesti del responsabile della pagina culturale di un giornale importante come il Lisboa. Lo vedo lì alla scrivania, con i fogli sparpagliati dall’aria smossa di un ventilatore, che traduce meccanicamente racconti di autori francesi. Un uomo solo che a casa parla con la fotografia della moglie morta di tubercolosi, e che mi risulta quasi antipatico.

Poi quel verbo, sostiene, ripetuto incessantemente; lo ritrovo più volte nella stessa pagina, mi infastidisce all’inizio, le mie reminiscenze scolastiche mi ricordano che le ripetizioni in un testo non vanno bene.

Ma la magia di questo romanzo è proprio in questa parola, perché ad un certo punto ecco che la cerco, la aspetto, sorrido quando compare. Una semplice parola che è testimonianza di aver fatto la scelta giusta.

Perché di scelta si parla quando poi Pereira viene edotto dal proprio dottore sull’esistenza di una confraternita di anime.

 

… quella che viene chiamata la norma, o nostro essere, o la normalità, è solo un risultato, non una premessa, e dipende dal controllo di un io egemone, che si è imposto sulla confederazione delle nostre anime; nel caso che sorga un altro io, più forte e più potente, codesto io spodesta l’io egemone e ne prende il posto, passando a dirigere la corte delle anime…

 

L’io egemone che sembra governare la nostra esistenza viene soppiantato da un nuovo io, che non conoscevamo, che forse  volevamo fuggire.

Con parole semplici Tabucchi ci fa capire come ad un certo punto della nostra esistenza un altro io emerge, grazie ad accadimento o un incontro, un io che distacca Pereira dal suo passato e lo proietta in un futuro di ribellione e libertà.

le parole di questo libro ci spingono a meditare, a riflettere, a capire che ogni stagione è quella giusta per rinascere.

I personaggi che fanno da contorno a Pereira gli creano un’aura particolare: le portiere che scandiscono con la loro presenza le sue giornate, Monteiro Rossi e Marta che mettono in discussione il suo attaccamento al passato e il suo voler essere neutro rispetto tutto ciò che gli sta accadendo intorno.

La trasformazione di un uomo codardo in uomo coraggioso, da una persona inoffensiva ad una che infligge un duro colpo alla censura e all’oppressione di un regime totalitario: Pereira è l’antieroe per eccellenza che stravolge tutte le sue convinzioni per la difesa della libertà e della giustizia.

Il finale è degno di una penna coinvolgente che cattura, trascina e appassiona il lettore in ognuna di queste 196 incredibili pagine.

Per un’altra volta, anche con questo romanzo, faccio fatica a chiuderlo e riporlo in libreria.

 

La filosofia sembra che si occupi solo della verità ma forse dice solo fantasie e la letteratura sembra che si occupi solo di fantasie ma forse dice la verità.

 

 

SINOSSI 

Nella Lisbona del 1938, un vecchio giornalista che ha deciso di non occuparsi più di politica, incontra un giovane sovversivo che gli cambia la vita.

Solo due righe per non togliervi il piacere di leggere questo capolavoro.

 

 

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2 Comments
  • Roberto 3 mesi ago

    Mi hai fatto voglia di rileggerlo tanto è appassionata la tua recensione .!

  • Roberto 3 mesi ago

    Mi hai fatto voglia di rileggerlo anche se a me l’io egemone non mi ha mai egemonizzato

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