Friday, November 22, 2019

Museo Città di Pomezia – Laboratorio del 900

Luisa Navisse By Luisa Navisse on 29 Ottobre 2019
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Oggi, 29 Ottobre, Pomezia compie 80 anni. In occasione di questo anniversario è stato  inaugurato il Museo Città di Pomezia, Laboratorio del 900, dedicato alla fondazione e allo sviluppo della Città.

Un luogo fisico dedicato al contemporaneo nel quale sarà  possibile esplorare la storia di Pomezia nella sua totalità, dove rivivere passo dopo passo gli eventi che hanno contribuito alla crescità della città. La grande esposizione permanente è progettata e organizzata come un luogo di conservazione, formazione e conoscenza del contemporaneo dedicata alla storia della città, ai suoi beni architettonici ed artistici ai propri fondatori hanno le memorie collettive e alle diverse identità culturali che ne costituiscono la natura storica. Tratterà inoltre il tema della trasformazione urbana ed economica dei suoi territori.

L’allestimento è stato frutto di sinergia tra diversi attori tra cui il Cesar, che ha curato l’allestimento scientifico e le pannellature del centro storico,  il Rotary, che ha donato il plastico che illustra la ricostruzione virtuale del centro storico. Il materiale esposto è stato reperito attraverso l’acquisizione di diverse fonti: archivio centrale storico, archivio di stato di Latina, vari istituti culturali pubblici e privati, uffici tecnici.

Il racconto è sviluppato attraverso sezioni esplicative per abbracciare un arco temporale che va dalla fondazione della città di Pomezia all’abolizione della cassa del Mezzogiorno.

Pomezia in cantiere: in cui viene narrata la storia della città dalla fondazione all’inaugurazione
Città e governo del territorio: in cui viene illustrata la documentazione amministrativa relativa alla costituzione di Pomezia nel periodo dal 1938 al 1948
Popoli fondatori: in cui si illustrano le origini dei popoli che formeranno i cittadini di Pomezia. In questa sezione sono presenti anche foto storiche donate  dai cittadini
Industrializzazione e sviluppo: in cui si tratta il fenomeno del boom industriale degli anni 60 fino alla fine della cassa del Mezzogiorno.

Completa il percorso la pannellatura su piazza Indipendenza con la segnalazione e descrizione dei punti di interesse storico del nucleo aulico di fondazione non che la proiezione di filmati riguardanti i primi anni della fondazione, ricevuti in concessione direttamente dall’Istituto Luce, sia filmati sull’industrializzazione degli anni 60.

Un museo da vivere, capace di adattarsi alle diverse esigenze con una sala conferenze modulare, uno spazio che permetterà di accogliere  mostre, rassegne e iniziative culturali, un museo in divenire pronto ad accogliere anche la storia futura della città.

Molte le autorità presenti stamattina ma anche e soprattutto una grande partecipazione dei cittadini.

“Abbiamo voluto creare un luogo fisico dedicato al contemporaneo – ha spiegato il vice Sindaco Simona Morcellini durante la cerimonia di inaugurazione –, un organismo in continuo divenire, diretto a favorire una migliore conoscenza, conservazione e valorizzazione del patrimonio storico, artistico, architettonico e identitario della nostra Città. La scelta dell’ubicazione della struttura non è casuale: il Museo si trova proprio in un edificio storico facente parte del complesso architettonico originario della Città, in piazza Indipendenza”.

“Grazie all’impegno dell’Amministrazione di Pomezia rivivono le tradizioni e la cultura di una città che negli ultimi decenni ha aumentato il suo sviluppo economico e sociale. I cittadini – ha dichiarato il vice Sindaco della Città metropolitana di Roma, Teresa Zotta – potranno ripercorrere tappe di storia fondamentali per le nuove generazioni. La Città metropolitana di Roma, vuole essere promotrice di una “rete del sapere”, per creare un filo conduttore che non solo metta insieme le esperienze culturali di ogni Comune del territorio, ma che diventi fonte di conoscenza più profonda per chiunque visiti le nostre bellezze territoriali”.

“Inaugurare il Museo Città di Pomezia – Laboratorio del Novecento – ha aggiunto il Consigliere Delegato della Regione Lazio Daniele Ognibene – è l’occasione per guardare alla propria storia, alla propria identità di città e di cittadini e proprio dalla cultura che gli arriva dalle prime generazioni, che hanno permesso di arrivare agli 80 anni di storia, deve consentire a Pomezia di guardare con fiducia al suo futuro. Le Istituzioni come la Regione Lazio vogliono affiancare lo sviluppo economico e sociale della città. Per capire il futuro e le sue possibilità, bisogna capire fino in fondo la propria storia, e questo Museo deve essere un vero punto di riferimento per tutti”.

“Un altro tassello importante che si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione degli spazi del nostro centro urbano – ha evidenziato il Sindaco Adriano Zuccalà – con il recupero di uno spazio dedicato alla nostra storia. Pomezia si rinnova e si proietta sulla scena storico-culturale nazionale: un risultato possibile grazie alla preziosa sinergia innescata con tutti i soggetti coinvolti. Il mio ringraziamento va alla Regione Lazio, alla Fondazione CESAR, ai partner, ai nostri Assessori, a dipendenti e dirigenti comunali, e a tutti i cittadini che hanno contribuito alla nascita del Museo con le loro donazioni”.

Nel suo discorso introduttivo il Sindaco ha anche annunciato la nomina di Claudia Montano a direttrice del Museo.

Il pomeriggio è stato dedicato alla memoria storica della città con la visione dei filmati originali dell’istituto Luce e l’incontro con i pionieri del territorio Pio Schiano Moriello, Eleuterio Conte, Lorenza Di Giorgio, Maurizio Priori, Odilla Locatelli. A seguire intervento di Antonio Sessa su Pomezia e il cinema della dolce vita.

Durante la cerimonia è stato anche siglato un protocollo d’intesa tra le città di Fondazione: Pomezia, Aprilia, Pontinia, Sabaudia, Colleferro, Guidonia e Latina. I 7 comuni coinvolti si impegnano a promuovere lo sviluppo di un sistema culturale integrato tra musei biblioteche e archivi che favorisca una più efficiente e completa gestione degli spazi grazie alla collaborazione in rete.

Luisa Navisse
Luisa Navisse

40 anni, nata e cresciuta a Pomezia, mamma di due figlie di 13 e 8 anni, lavoro nelle telecomunicazioni da 17 anni e ritengo che comunicare sia la base di partenza per ogni forma di dialogo. “Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile sempre” Platone

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