Su una cosa non c’è dubbio: nessun film attira tanto pubblico al cinema quanto quelli della Marvel. Ne è esempio proprio il nuovo “Captain America: Brave New World”, uscito nelle sale lo scorso 12 febbraio e già al primo posto al box office italiano.
Anche se la maggior parte di noi sente ancora la mancanza di Chris Evans nei panni di Captain America, ci siamo quasi ormai abituati al nuovo protagonista, Anthony Mackie, il quale interpreta un Sam Wilson che cerca di raccogliere l’eredità del suo predecessore e del suo scudo. Egli è poi affiancato da un grandissimo attore del cinema, Harrison Ford, nei panni di Thaddeus Ross.
Avevamo già avuto un assaggio di Mackie come Cap nella serie tv “The Falcon and the Winter Soldier”, ma qui è tutta un’altra cosa. Lo vediamo alle prese con le prime responsabilità, pericoli e avventure che il suo ruolo implica e ritroviamo un uomo dal cuore d’oro e dall’animo coraggioso, sempre pronto a proteggere le persone a cui tiene.
Purtroppo è risaputo quante sono state le critiche che il Marvel Cinematic Universe ha dovuto affrontare dopo Endgame, il film di chiusura che ha commosso tutto il mondo. Da quel momento la Marvel ha attraversato un momento di alti e bassi, riuscendo solo ultimamente a risollevarsi.
Al centro di questo nuovo capitolo di Captain America c’è ancora una volta, come già in quelli precedenti, la politica. Harrison Ford, infatti, Presidente degli Stati Uniti d’America, è vittima di un attentato e cerca in tutti i modi di scoprire chi sia il mandante, lo stesso che poi lo porterà a trasformarsi nel Red Hulk che tutti abbiamo visto in copertina e nel trailer.
È per questo che, se si vuole comprendere davvero il film fino in fondo, oltre alla serie precedentemente citata, è necessaria la visione de “L’incredibile Hulk”, di cui si potranno riconoscere qui personaggi e vicende. Ciò va tuttavia ad ostacolare quelli che non sono fan accaniti della Marvel e che quindi, probabilmente, non hanno guardato tutti i film, rendendo loro alquanto difficile capire molti dettagli.
Captain America: Brave New World non dà di certo una svolta alla storia, né apporta cambiamenti significativi, rimane unicamente funzionale ad entrare in sintonia con un nuovo personaggio e a conoscerlo meglio. Nonostante ciò, è un film che ripara la reputazione dell’universo Marvel, essendo stimolante e travolgente, con un ottimo cast, una trama valida e, soprattutto, una fotografia magnifica. La storia ci tiene incollati al grande schermo fin dal primo attimo, tanto da non farci rendere conto della sua lunga durata e ci lascia poi, come sempre, con una scena Post Credit che non fa altro che accrescere la curiosità dello spettatore, come anche i suoi interrogativi.
Speriamo quindi che questo possa essere un nuovo inizio per l’MCU e di rivedere presto i nostri tanto amati personaggi in nuove emozionanti avventure.
Virginia Porcelli

Diploma di liceo classico presso il Liceo Blaise Pascal di Pomezia.
Studentessa di Scienze Linguistiche presso l’Università Cattolica di Milano.