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Untitled Film Stills

By Claudia Donnini on 9 Agosto 2022
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Untitled Film Stills

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Untitled Film Stills (letteralmente: “fermo immagine senza titolo”) è il titolo di una serie di fotografie.

L’autrice, regista e attrice protagonista, di questi scatti è una donna, probabilmente l’artista vivente più famosa al mondo: Cindy Sherman.

Tra il 1977 e il 1980, la Sherman intraprende questo progetto fotografico, raccolto poi in 70 fotografie in bianco e nero.
Nei panni di diverse donne del cinema americano, con riferimento soprattutto al cinema noir degli anni ’50 e ’60 – ma anche il Neorealismo italiano e la New Wave francese – la Sherman dà prova di tutto il suo talento di trasformista.

Aiutata dal collega e amante Robert Longo, la Sherman da vita ad una serie di autoritratti diversissimi tra loro: all’aperto, in appartamento, in primo piano e a figura intera; tutti caratterizzati da un’attenta scenografia ed un’impostazione fotografica molto originale.

 

In ogni scena, Cindy è una donna differente: prototipo e modello di quell’ideale di donna americana tanto in voga al momento.
È casalinga, modella, studiosa e donna tenebrosa: i suoi sguardi sono taglienti e teatrali.

Queste foto sembrano fotogrammi di un film, ma senza alcuna sequenza.

Ma dietro questi ritratti, che sembrano mostrare attraverso giochi prospettici e audaci inquadrature delle belle e talvolta appariscenti donne, si nasconde una critica alla cultura dello sguardo e allo stereotipo femminile.

Infatti la Sherman interpreta degli stereotipi, dei ruoli: l’ostentata finzione mette in mostra proprio questo aspetto.
La simulazione porta alla luce la falsità più di ogni altro elemento. Questo è il lavoro ideologico che sta dietro a questa meravigliosa serie di foto.

Possiamo chiamare questo lavoro frutto di un pensiero femminista? Assolutamente sì.
È il modo in cui la Sherman si batte per affrontare e distruggere ogni stereotipo sulla bellezza femminile.

 

Alcuni scatti mettono in scena donne forti, coraggiose e impavide – l’espressività di Cindy è il fulcro di questa serie – quasi eroine americane pronte a sconfiggere il nemico.
Altri, invece, trasmettono un senso di inquietudine e terrore.
In ambienti oscuri, donne in apparenza vulnerabili e sole sono colte in posizioni di melanconica attesa.

 

 

 

Dal 1983 Cindy Sherman introduce il colore nelle sue fotografie, un chiaro rimando alla figura della pin-up e del clown.
Negli anni il suo talento da trasformista aumenta, anche con l’ausilio del trucco e del digitale.Iniziano a nascere personaggi sempre più inquietanti e mostruosi, dai volti talvolta deformati.

Ancora oggi Cindy Sherman tiene mostre in tutto il mondo, continuando a trasformarsi di volta in volta in personaggi sempre diversi.

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