Thursday, June 4, 2020

Il Colibrì di Sandro Veronesi

Avatar By Stefania Piumarta on 8 Maggio 2020
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Il Colibrì di Sandro Veronesi

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Il colibrì: uno dei dodici romanzi candidati alla 74° edizione de Il Premio Strega 2020.

Il colibrì è un uccello considerato tra i più piccoli al mondo ed è noto per la sua capacità di battere le ali ottanta volte al secondo tanto che, nel guardarlo, si ha l’impressione che resti fermo e immobile nell’aria.

Scelta perfetta per il titolo dell’ultimo romanzo di Sandro Veronesi, Il Colibrì, edito da La Nave di Teseo, dove il protagonista Marco Carrera, di professione oculista, ne incarnerà entrambe le caratteristiche; tanto piccolo e gracile da bambino quando forte e tenace in età adulta, riuscirà a rivelarsi, pagina dopo pagina, per la sua abilità di restare fermo e in equilibrio davanti alle insidie della vita.

Articolato in capitoli brevi che riportano a diversi piani temporali che si estendono dagli anni sessanta fino ai giorni nostri, Veronesi riesce abilmente a costruire personaggi difficili da dimenticare elaborando una trama perfetta e dal finale sorprendente.

Se in un primo momento può apparire quasi come una nota di disturbo quell’andare avanti e indietro nel tempo, in effetti, essa si rivelerà come la miglior strategia per esaltare la bellezza delle singole relazioni dei personaggi sottolineando il valore intrinseco della famiglia anche nel suo disfacimento e fallimento.

Marco Carrera è un uomo capace di prendersi cura delle persone a lui care con una tenacia e un’abnegazione quasi delicata; le lettere che indirizza al fratello e alla sua amata, sebbene spesso senza risposta, risultano così vitali, così forti e sincere al punto che è facile provare l’istinto di rispondere al posto del reale destinatario.

Il colibrì è ricco di pagine di intensa bellezza e di forte impatto emotivo.

La scena del parto della figlia è tenerissima per il suo essere un profondo inno alla vita.

Il capitolo della telefonata notturna è agghiacciante per il modo di lasciare il lettore senza fiato, avvalendosi della magistrale limitazione della punteggiatura.

Lo scrupoloso elenco degli oggetti di famiglia è così intimistica dimostrando come gli oggetti, in fondo, siano parte di noi e del nostro passato.

 

Saranno proprio l’amore per le persone e per le cose ad essere i punti di forza de Il Colibrì offrendo anche una probabile risposta ai tanti perché dell’Uomo nello stile così resiliente del protagonista Marco Carrera. Una lettura consigliata.

 

 

Per questo mi fa piacere che tu ti sia accorta (se ho capito bene la tua lettera)

che ci vogliono coraggio ed energia anche per restare fermi.

 

 

 

SINOSSI

Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è il colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d’arresto della caduta – perché sopravvivere non significhi vivere di meno. Intorno a lui, Veronesi costruisce altri personaggi indimenticabili, che abitano un’architettura romanzesca perfetta. Un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all’improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l’uomo nuovo.
Un romanzo potentissimo, che incanta e commuove, sulla forza struggente della vita.

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