Sunday, December 16, 2018

Kendama, arriva a Pomezia il gioco di Yattaman

By Marta Fortunati on 2 marzo 2018
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Si tratta di un gioco diffuso in Giappone e in molti altri Paesi del mondo, che richiede abilità e attenzione. In Italia ha molti giocatori e appassionati che si sfidano a colpi di trik

 

Se dici kendama in Italia ti capiscono in pochi, ma certamente ti comprendono gli appassionati di Yattaman, il famoso cartone animato degli anni Ottanta in cui veniva utilizzato da Ganchan, uno dei due protagonisti.

Il kendama è un gioco tradizionale giapponese diffuso in tutto il mondo, formato da un pezzo di legno di forma conica (il ken) collegato ad una sfera di legno (la dama) tramite una cordicella, utilizzato con diverse tecniche.

Il ken ha tre coppe di dimensioni diverse dove prendere la palla e una punta dove infilare la dama. Lo scopo del gioco è quello di far in modo che la palla cada in una delle tazze o che la palla venga infilzata con la punta del bastone.

Può sembrare facile riuscire a far in modo che la pallina cada nel punto giusto: sono più di mille le manovre che si possono creare per riuscirci, i cosiddetti trick, dove viene lasciato spazio anche alla fantasia per creare nuovi movimenti. Con internet si è ampliata la scena freestyle e si è allargata la community  internazionale, che si scambia e si confronta su manovre di kendama nei siti specifici o su YouTube.
In Giappone è considerato un gioco apparentemente semplice che aumenta concentrazione ed abilità, utile per allenare alla pazienza e alla precisione adulti e bambini. Si fanno tornei nazionali in cui i kendama destinati alla competizione devono essere approvati dalla Japan Kendama Association (Jka), fondata nel 1975 da Issei Fujiwara che ne ha standardizzato dimensioni, forma e caratteristiche in base a nuove regole.

Anche in Italia ci sono giocatori riuniti  dall’Associazione italiana kendama (http://www.kendamaitalia.it/), fondata nel 2012 dalla passione per questo gioco del presidente Giacomo Moro. ‘L’Associazione vuole essere un punto di riferimento per chi inizia a giocare a kendama: spieghiamo le regole di gioco, i trick che si possono fare, organizziamo manifestazioni per giocare tutti insieme. Il nostro sito è anche un portale informativo, con mini tutorial per chi vuole maggiori informazioni ed imparare’ afferma Giacomo Moro ‘In Italia partecipiamo a eventi, mostre e fiere per promuovere il kendama, per farlo conoscere a chi vuole mettere alla prova la propria abilità e a chi vuole, in un’era altamente tecnologica, tuffarsi nel passato, respirando qualcosa di magico e antico.  Anche a Pomezia abbiamo degli amici che ci seguono e stiamo pensando di organizzare un incontro sul territorio per condividere con loro un evento dimostrativo, con la presentazione anche di nuovi trick’.L’Associazione italiana kendama parteciperà prossimamente a varie iniziative in Italia e all’estero. ‘Il 18 marzo andremo a Vicenza alla manifestazione ‘Haru No Kaze’, una classe di gioco con presentazione e pratica del kendama (www.ukigumo.it/haru-no-kaze-2018/), aderiamo anche alla competizione ‘Fortress Kendama, Italian Kendama Festa che si svolge il 28 e 29 aprile a Torino  (www.facebook.com/events/2011571625832976/)’ prosegue il presidente ‘Abbiamo anche un invito per la festa  ‘Pedaso Hanami 2018’ che si tiene a Pedaso (Fermo), una festa giapponese nella Contea dei Ciliegi dove ci sono tante attività ludiche, ricreative con stand di gioco (www.facebook.com/PedasoHanami/). Il kendama ha origini antiche, anche se è difficile ricollegare la sua nascita ad un momento preciso nella storia. ‘È praticamente la combinazione di molti giochi simili di culture diverse’ conclude Nicolò Rossetto dell’associazione. ‘In più parti geografiche ci sono stati, nel corso degli anni, giochi simili: ad esempio in Francia nel XVI secolo c’era il  il bilboquet, in Gran Bretagna il cup-and-ball, in Germania era chiamato Kugelfang e in moltissimi Paesi di lingua spagnola, per centinaia di anni, c’è stato un gioco simile chiamato balero’. A noi non ci resta che augurare a tutti un buon trick!

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