Wednesday, December 19, 2018
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In Italia gli over 65 sono poco hitech, ma qualcosa si muove per colmare questo ritardo

I cambiamenti tecnologici sono rapidi e spesso disorientano le persone anziane che rischiano di rimanere ai margini del mondo delle informazioni per la difficoltà di accedervi.
I dati Istat parlano di un significativo ritardo e nell’utilizzo delle nuove tecnologie tra gli anziani. Nelle famiglie con minorenni ci sono più computer, cellulari, internet, tipici della società dell’informazione rispetto a quelle formate da over 65, in cui è poco diffuso il computer (13,9%) e solo l’11,8% navigare in rete.
La mancanza di accesso è dovuta all‘ incapacità di usare la tecnologia e alla eventuale disabilità fisica. Infatti l’alfabetizzazione digitale delle persone anziane in Italia è tra le più basse d’Europa. Gli ultra 65enni continuano a preferire di gran lunga la tv, da cui attingono la maggior parte delle loro informazioni, usano poco il cellulare e usano poco anche bancomat e carte di credito per fare acquisti.
In Italia si contano però vari progetti di alfabetizzazione digitale della popolazione meno giovane, tra cui l’associazione per l’autogestione dei servizi e la solidarietà onlus (Auser), la Telecom e la banca Unicredit per l’utilizzo dell’home banking.

Marina Landolfi

Sociologa e formatrice, romana, ma da tanti anni a Pomezia, mi occupo di comunicazione e scienze sociali soprattutto su tematiche inerenti l’infanzia, l’adolescenza e le questioni di genere.

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