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IL SACRO BOSCO DI BOMARZO, IL PARCO DEI MOSTRI E I GATEKEEPERS

IL SACRO BOSCO DI BOMARZO

IL PARCO DEI MOSTRI E I GATEKEEPERS

Proteo Orco Bomarzo
Foto da Elle Decor.it

 

 

Nella provincia di Viterbo esiste un luogo nel quale le favole prendono corpo e si mescolano con la natura.

E’ il Sacro Bosco di Bomarzo e risale al secolo sedicesimo.

Il Parco dei Mostri di Bomarzo

Fu un principe a ideare il Sacro Bosco, detto anche Parco dei Mostri oppure Villa delle Meraviglie: il principe Pier Francesco Orsini, chiamato Vicino Orsini.

Egli volle creare un luogo onirico in cui immergersi “sol per sfogare il core” e lo chiamava semplicemente “Boschetto”.

In tal modo voleva celebrare la memoria della perduta moglie, Giulia Farnese, omonima, ma meno famosa della bella Giulia Farnese, l’amante del papa Alessandro VI Borgia.

Il dolore per la morte della moglie, mescolato a un particolare gusto per l’enigma, per il mistero, diede luogo a una straordinaria creazione, a uno spazio concepito per perdere i punti di riferimento e quasi contraddire le leggi di natura.

L’architetto chiamato a realizzare questo sogno fu Pirro Ligorio

Questi, antiquario e profondo conoscitore delle simbologie alchemiche, incastonò, in un bosco di conifere e latifoglie di circa 3 ettari, un’articolata serie di sculture in basalto.

Il percorso si snoda così tra personaggi, animali mitologici, strani edifici sbilenchi, iscrizioni enigmatiche.

Il bosco si anima di presenze inquietanti e immagini curiose.

Vale dunque davvero la pena fare questa meravigliosa passeggiata di un paio d’ore, immersi nel verde.

Passeggiando, si viene rapiti in un mondo fiabesco, straniante, circondati da sculture che in alcuni casi sembrano dei guardiani posti lì a salvaguardia di segreti e dimensioni esoteriche che si possono conoscere solo quando si è pronti.

Come le due Sfingi, che accolgono il visitatore all’inizio del percorso, rappresentate come donne col corpo di leone.

E come Proteo (o Glauco), il famoso mascherone terrificante

 

Varcare soglie

 Di fronte a questi custodi di pietra ricordiamo che l’uomo su questa terra è chiamato continuamente a “varcare soglie”, nell’infinito procedere sulla strada della sua evoluzione, sia sul piano materiale che su quello spirituale.

Da sempre egli affronta il mare, valica montagne, attraversa deserti e immensi spazi alla ricerca di terre ignote.

In tutte le fasi di passaggio della sua vita, fin da bambino, egli varca soglie di crescita, di evoluzione fisica, mentale, psicologica, materiale, spirituale.

E nei miti, come nelle favole, la conquista, la vittoria, il lieto fine sono spesso ostacolati da mostri, da draghi, da nemici da sconfiggere per giungere alla propria meta: essi sono i guardiani della soglia.

 

Guardiani della soglia

Sfinge
Foto da epoch times italia

 

 

Guardiano della soglia, nel mito, è la Sfinge, che nega l’accesso a piani superiori di coscienza fino a quando non siamo pronti a sciogliere i suoi enigmi.

Guardiano della soglia è il Drago, che nel simbolismo medievale forse non è altro che il nostro sé inferiore.

Sembrano essere guardiani della soglia le tre fiere che Dante affronta nella Divina Commedia, all’inizio del suo viaggio: l’uomo non vede le sue qualità vere finché è attaccato alla sua natura inferiore.

Nel nostro tempo tale meccanismo si perpetua nelle vicende di ogni individuo, ma talvolta alcuni significati vanno purtroppo immiserendosi.

E’ il caso del “Gatekeeper”.

 

 

Il guardiano della soglia
Foto da Scienze astratte.it

Gatekeeper

Il termine “gatekeeper” significa “custode del cancello” e viene preso in prestito da una teoria sociologica elaborata nel mondo anglosassone negli anni Quaranta.

Il concetto è piuttosto ricorrente in questi giorni, soprattutto nel mondo della politica.

Definisce negativamente figure, partiti, movimenti, organizzazioni in grado di raccogliere la protesta, il profondo malcontento della gente, al fine di blandire gli animi promettendo soluzioni.

Con questa strategia, si cerca di neutralizzare le energie del dissenso, distraendo il pensiero dalla ricerca di vere soluzioni per risolvere i problemi.

In questa veste, il gatekeeper opera per convincere i propri interlocutori che i loro problemi sono accolti e verranno risolti.

In tal modo, il pubblico viene distolto dall’”entrare nel cancello”, cioè, dal “varcare la soglia” di una vera coscienza dei problemi, cosa che renderebbe la protesta costruttiva.

Il film “Quarto potere” di Orson Welles offre un potente esempio per comprendere la sottigliezza con cui opera questo sistema, dimostrando come i mezzi di informazione e comunicazione abbiano un potere immenso sulle masse e le possano condizionare e guidare, distraendo o attraendo l’attenzione su temi e problemi, secondo convenienza, in modo anche non troppo nascosto.

Entrare in crisi

Dunque, collegando i diversi piani della nostra riflessione, possiamo dire che il percorso umano è pieno di impedimenti e manipolazioni che ostacolano l’evoluzione della coscienza.

Succede però che nella vita di ciascuno si aprano momenti di crisi, parola molto bella, che significa “scelta, decisione” ed è un segnale necessario per “varcare una soglia” e procedere verso piani più elevati della nostra esistenza.

E’ allora che il guardiano della soglia entra in azione, ci distoglie, ci distrae, ci impaurisce, tenta di neutralizzare la potenza del momento usando mezzi di grande sottigliezza.

Questi momenti, se ben gestiti, possono trasformarci in eroi e regalarci una vita straordinaria.

 

 

 




Al Museo Città di Pomezia la mostra “Imprese d’autore”

Vernissage il 15 per l’esposizione dedicata al distretto industriale.

Appuntamento in Piazza Indipendenza 11, anche con la presentazione del volume Imprese d’Autore, un racconto per immagini e parole di 20 imprese dell’Area Comprensoriale di Aprilia

 

Ingresso su prenotazione a [email protected]

 

“Imprese d’Autore”, un affascinante viaggio di immagini e parole tra alcune delle realtà industriali dell’Area Comprensoriale di Aprilia, in una mostra che verrà inaugurata mercoledì 15 giugno alle 17 presso il Museo Città di Pomezia. Unindustria con questa iniziativa ha voluto raccontare attraverso le immagini delle aziende il principale polmone industriale della Regione Lazio che contribuisce all’economia regionale con 4.2 miliardi di euro, pari al 5% del PIL regionale.

Il distretto industriale ha conosciuto un rapido sviluppo grazie alle politiche pubbliche che hanno favorito importanti insediamenti e che, al ritrarsi della mano pubblica, ha saputo reinventarsi puntando su settori di eccellenza: il chimico-farmaceutico e l’elettronica, creando nuovi modelli: dall’entertainment alla produzione agro-alimentare di eccellenza, alla logistica distributiva, alla meccanica, al packaging che coniuga i valori della sostenibilità.

Questo itinerario straordinario rafforza la consapevolezza che il rapporto tra impresa, territori, persone, possa efficacemente garantire l’equilibrio tra il progresso sociale ed economico e la storia dei luoghi, in ragione di quella contaminazione culturale che costituisce l’identità stessa del sistema produttivo italiano.

Grazie al legame forte e significativo tra territorio e industria, la Mostra Imprese d’Autore trova ospitalità al Museo Città di Pomezia – Laboratorio del Novecento, un luogo dedicato al moderno e al contemporaneo. L’edificio è parte del Complesso Architettonico Aulico di Fondazione, prezioso esempio di architettura razionalista e di progettazione urbanistica moderna, realizzato negli anni Trenta del Novecento nell’ambio della bonifica integrale dell’Agro Pontino e Romano. Il Museo, inaugurato il 29 ottobre 2019 in occasione dell’80° Anniversario della Città, raccoglie documenti, reperti, fotografie e filmati d’epoca, in un percorso che si snoda in cinque sezioni tematiche. Ogni sezione narra un capitolo della storia di Pomezia, dalla progettazione, il 1° ottobre 1937, alle fortune industriali con l’avvento della Cassa per il Mezzogiorno negli anni Cinquanta e Sessanta.

Prenderanno parte all’inaugurazione i rappresentanti industriali delle venti aziende associate ad Unindustria e protagoniste della Mostra e del Volume Imprese d’Autore, Angelo Camilli Presidente Unindustria, Renato Sciarrillo Presidente Unindustria Aprilia, Adriano Zuccalà Sindaco di Pomezia, Antonio Terra Sindaco di Aprilia, Massimiliano Borelli Sindaco di Albano Laziale, Gianluca Staccoli Sindaco di Ariccia e Simona Morcellini Vicesindaco di Pomezia.

Il Volume Imprese d’Autore è on line su www.un-industria.it

 

foto di copertina dal sito https://www.un-industria.it/




“COME PIETRA PAZIENTE”: la donna afghana tra abusi ed emancipazione

Alla Casa Internazionale delle Donne l’incontro di presentazione dello spettacolo teatrale “Come Pietra Paziente”, sostenuto dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2021 sullo Spettacolo dal Vivo

 

 

Roma, 25 novembre 2021 – Si è tenuta mercoledì 24 novembre, presso la Casa Internazionale delle Donne, la tavola rotonda “Come Pietra Paziente: la donna afghana tra abusi ed emancipazione”: un’occasione di incontro e confronto che, partendo dalla presentazione dello spettacolo teatrale “Come Pietra Paziente”, ha posto interrogativi importanti sulla condizione femminile afghana e delle donne tutte.

 

L’arte drammatica può porsi come strumento di riflessione, comprensione e conoscenza di realtà culturali e sociali altre? Realtà molto distanti da noi, di cui sentiamo spesso parlare ma con cui, necessariamente, non riusciamo ad entrare davvero in contatto. Guerra, disperazione, violenza, soprusi animano i nostri racconti collettivi quotidianamente ma, cosa significa, veramente, vivere esperienze simili? È davvero possibile per noi occidentali comprenderne la drammatica essenza?

 

Cercando di dare risposta a questi interrogativi, si sono incontrati e confrontati, moderati dalla giornalista e corrispondente di guerra Barbara Schiavulli, Direttrice Responsabile di Radio Bullets: Matteo Tarasco, regista; Alessia Navarro, protagonista; Laura Pera, Responsabile Amministrativa NOVE ONLUS Caring Humans e Daniela Marcuccio, Componente direttivo RISING Pari in genere.

 

Un momento di confronto che, si augura, abbia stimolato ulteriori riflessioni su queste tematiche tristemente attuali su cui è doveroso non spegnere mai i riflettori. Dentro e fuori da un teatro.

 

 

“Come pietra paziente” ci costringe, infatti, ad entrare in relazione intima con queste verità sconcertanti e dolorose, attraverso la storia di una donna che diviene simbolo di ogni abuso perpetrato ai danni del genere femminile. Un racconto che, attraverso la rappresentazione teatrale, prende corpo e diventa tangibile, con tutta la sua forza e la sua violenza, a pochi passi da noi.

 

“Come pietra paziente è una straordinaria interpretazione che comprende a fondo l’amarezza e il dolore che accompagnano da decenni le donne afghane nel tentativo di recuperare la propria dignità” – dichiara Flavia Mariani, Nove Onlus Caring humans.“Lo consideriamo un contributo artistico prezioso, in un momento terribile come quello che si sta consumando nuovamente in Afghanistan. La potenza drammatica onora e supera la singola storia per risuonare all’interno di tutto il mondo femminile”.

 

“La storia, ambientata in Afghanistan, potrebbe svolgersi ovunque. E si svolge, ovunque. Ovunque la società patriarcale impera e non c’è spazio per il libero pensare delle donne. Tutte le volte che una donna rivendica i propri diritti e la propria autonomia e per questo viene discriminata e uccisa”, Zdenka Rocco, Presidente Rising Pari in genere.

 

Il progetto è sostenuto dalla Regione Lazio con il Fondo unico 2021 sullo Spettacolo dal vivo e vanta il sostegno della Comunità Afghana in Italia, Nove Onlus, Associazione Carminella, Rising – pari in genere, Cooperativa Sociale Magliana Solidale, Casa Internazionale delle Donne, e realtà impegnate quotidianamente nella difesa dei diritti delle donne e nella costruzione di percorsi di accoglienza, inclusione, empowerment e autonomia loro dedicati.

 

Con la regia di Matteo Tarasco, che ha curato traduzione e drammaturgia del testo, “Come pietra paziente” è un doloroso viaggio negli abusi culturali che permeano la vita della donna afghana, privata di ogni diritto e lesa attraverso la sistematica negazione della propria dignità, identità, libertà. La trasposizione teatrale del romanzo “Pietra di pazienza” (Atiq Rahimi, autore e regista afghano) è interpretata da Alessia Navarro, Fabio Appetito, Marcello Spinetta e Kabir Tavani: tra le mura di una modesta abitazione, cullata dai rumori incessanti della guerriglia, una giovane donna assiste il marito morente, colpito gravemente alla testa durante uno scontro armato. Dinanzi all’uomo, impossibilitato a rispondere, la donna confessa e rivendica la propria condizione femminile, ergendo il corpo inerme a sua Pietra di Pazienza.

 

Al successo dell’anteprima nazionale (10/11 novembre, Teatro Marconi), seguiranno le repliche al Teatro 7 OFF (dal 2 al 5 dicembre 2021) e al Teatro Tor Bella Monaca (dal 6 al 9 dicembre 2021). Per info e prenotazioni: 333.5001699.

 

Traduzione, drammaturgia e regia di Matteo Tarasco. Con: Alessia Navarro; Fabio Appetito; Marcello Spinetta; Kabir Tavani. Musiche di Stefano Mainetti. Scene e costumi Chiara Aversano. Disegno luci Marco Laudando. Assistente alla regia Marta Selvaggio. Produzione esecutiva Federico Perrotta. Organizzazione Valentina Olla.

 

 

Tehuana Srls

La Tehuana srls, nata nel gennaio 2017 dall’esperienza trentennale di Claudio Insegno, ha prodotto, co-prodotto e distribuito fra gli altri: FRIDA KAHLO, il ritratto di una donna, regia di Alessandro Prete; IMPARARE AD AMARSI, regia di Siddhartha Prestinari; FOLLIA di Fabio Appetito, regia di Matteo Tarasco; FRANKIE E JOHNNY, paura d’amare, regia di Alessandro Prete; 58 SFUMATURE DI PINO, regia di Claudio Insegno; L’ULTIMO GIORNO DI UN CONDANNATO A MORTE di Victor Hugo, Regia di Matteo Tarasco.

 




Sulle orme del Gran Tour ai Castelli Romani

Domenica 28 novembre per il calendario Autunno nei Parchi della Regione Lazio

 

Tra il ‘600 e l’800 l’Italia divenne meta ambita per artisti e aristocratici di tutta Europa, che viaggiavano per conoscere la storia, l’arte, la politica, la cultura. Il viaggio in Italia fu una tappa obbligata nella formazione dei giovani nobili, delle dame alla moda e di tutti gli artisti più in voga.

Venezia, Roma, Firenze e Napoli erano le tappe imprescindibili di questi viaggi; ovviamente i Castelli Romani, considerata la vicinanza con Roma, la presenza di testimonianze archeologiche, storiche, artistiche e culturali, la bellezza dei paesaggi, il fascino del Vulcano Laziale, la preponderanza della presenza naturale, furono destinazione ambite per moltissimi grand tourists.

Frascati e le Ville Tuscolane, i resti dell’antica Tusculum, Grottaferrata e la sua antica Abbazia, Castel Gandolfo, il Lago Albano, i borghi medievali di Rocca di Papa, Monte Porzio e Marino, Monte Cavo: in tutti questi luoghi si potevano incontrare viaggiatori stranieri a passeggio o artisti intenti a riprodurre uno scorcio caratteristico.

 

 

🔹 Domenica 28 novembre il Parco dei Castelli Romani vi accompagnerà alla scoperta di alcune tappe del Grand Tour e delle sue testimonianze giunte fino a noi.

🔹 Partiremo da Ariccia, con visite guidate al Palazzo Chigi e alla Locanda Martorelli, per poi dirigerci verso Nemi, con il suo borgo mozzafiato e il suo lago denso di storia e leggende, e Genzano di Roma fin dentro Palazzo Sforza Cesarini.

📌 Appuntamento ore 9.15 di fronte a Palazzo Chigi, Ariccia
📌 Rientro alle ore 18 circa al luogo di partenza
📌 Evento gratuito
📌 Prenotazione necessaria
📌 Richiesto green pass
📌 Spostamenti in pullman privato
📌 Pranzo al sacco a cura dei partecipanti che verrà consumato sulla riva del Lago di Nemi, dove sarà offerto un assaggio di coregone, pregiato e noto pesce del lago, dall’Azienda Catarci che ci ospiterà

Durante la giornata saremo accompagnati dalle guide turistiche dell’Associazione Diakronica

Le visite guidate all’interno di Palazzo Chigi saranno a cura degli Amici di Palazzo Chigi e alla Locanda Martorelli a cura dell’Archeoclub Aricino-Nemorense Locanda Martorelli Via Appia Antica

Questo appuntamento fa parte del calendario della Regione Lazio “Autunno nei Parchi”. Per conoscere tutti gli eventi qui




Festival dell’inclusione sociale, due giorni di incontri a Pomezia

Debutta a Pomezia il Festival dell’inclusione sociale ‘Il sociale facendo impresa’. Il 6 e 7 novembre nel centro commerciale I Sedici Pini di Pomezia. Mercato agricolo, stand e dibattiti con la rete delle associazioni regionali
Sabato 6 e domenica 7 novembre il centro commerciale Sedici Pini di Pomezia ospita la prima edizione del Festival dell’inclusione sociale.
L’evento, organizzato da Roma Open Lab, UNOE nazionale e EPLI Lazio, riunisce associazioni, cooperative e aziende impegnate nella promozione sociale, nel volontariato, nell’agricoltura e nei servizi.
Il network del sociale nel Lazio
La manifestazione è intitolata ‘Il sociale facendo impresa’. L’obiettivo è infatti realizzare un’occasione di incontro e confronto tra tutte le realtà capaci di fornire servizi e lavoro alle persone con disabilità o altrimenti svantaggiate.
‘L’evento è l’occasione per confrontarsi, condividere i progetti in corso e quelli in divenire, facendo rete a livello regionale’, spiega Luca Zarfati, presidente di Roma Open Lab, che coordina la manifestazione. Che precisa: ‘Inclusione sociale significa dare le stesse opportunità a ogni essere umano. Le persone con una disabilità o in condizione di fragilità, per anzianità, gravidanza, svantaggio economico e sociale, vogliono lavorare, amare e vivere come tutti. Non cercano compassione, vogliono esprimere le proprie potenzialità umane ed economiche. Per farlo necessitano però di pari opportunità. Dove mancano, lo Stato deve fornirle’.
La prima edizione del Festival dell’inclusione sociale è dedicata altresì alla presentazione e raccolta fondi per il progetto della Sedia Intelligente, una sedia a rotelle a trazione elettrica, sviluppata da Égalité onlus.
Il Direttore del centro commerciale Sedici Pini, Modestino Meoli, è onorato di rappresentare il primo centro commerciale d’Italia che sarà in grado di ospitare un evento così importante e allo stesso tempo molto strutturato in grado di riunire nella stessa location così tante realtà associative del Terzo Settore, in simbiosi in questi due giorni di evento con le attività commerciali del centro commerciale, tutti con l’unico obiettivo di essere un esempio di inclusione sociale.
Mercato agricolo e gadget
Nelle due giornate del festival il centro commerciale Sedici Pini diventa piazza. Gli stand delle organizzazioni si alternano ai banchi di generi alimentari e di oggettistica.
Frutta, verdura, olio, conserve e molte altre bontà sono proposte ai banchi per la vendita diretta degli agricoltori, rappresentati da organizzazioni ben note nel settore, come Rete per la Terra, Altragricoltura, Alleanza sociale sovranità alimentare.
E ancora, altri stand propongono i prodotti della ‘economia carceraria’: dalle famose t-shirt alle agende e altri oggetti che ben rappresentano il frutto della valorizzazione del disagio.
Presente anche il Banco alimentare, che raccoglie alimenti per le persone fragili, gestito da Vivere la gioia.
I relatori
Numerosi i relatori che si avvicendano nella due giorni di Pomezia. Gli interventi sono disponibili in streaming su radio IAFUE, radio Ponte Radio e sui siti web degli organizzatori.
Hanno confermato la loro presenza
– Rosario De Caro, ENS Lazio interviene su ‘Conoscere la sordità’,
– Francesca Amadori di CSV presenta il trailer della mostra multimediale sul volontariato,
– Gabriele Nardini di AGCI Umbria, interviene con ‘Le cooperative di comunità e la loro funzione sociale,
– Antonio Lucidi di AGCI Abruzzo con la relazione su ‘Housing sociale’.
– Paola Loreti – Gianmarco Nebbiai della Cooperativa Acapo,
E ancora, intervengono al primo Festival dell’inclusione sociale
– Gianni Fabbris, Portavoce di Alleanza Sociale Sovranità Alimentare,
– Presentazione progetto Ecomercato 3/4/5 Dicembre presso la Città dell’Altra Economia ex Mattatoio Testaccio
– Walter La Rosa, amministratore di Economia Carceraria,
– Andrea Venuto, ex disability maneger del Comune di Roma,
– Francesca Danese del Forum Terzo Settore Lazio
– Enrico Ricci, architetto esperto di P.E.B.A,
– Dario Dongo, presidente di Ègalitè Onlus, ideatore della Sedia Intelligente,
– Carlo Giacobini, Esplicitando,
– Carlo Rossetti Rapporti Istituzionali associazione italiana sindromi atassiche AISA ODV. sull’inclusione
Laboratori e seminari
L’intrattenimento è garantito dal laboratorio di artigianato artistico organizzato da Mauro Silani, curatore del Collettivo Oxford e vice presidente di Roma Open Lab.
In programma anche le sessioni formative a cura di di Anima Verde non profit su erboristeria su
– Introduzione all’erboristeria,
– Seminario sulla lettura dell’aura karmica,
– La raccolta delle erbe. Come e quando assumerle,
– Tribal Dance,
– Gym Yoga.
Se il meteo del fine settimana lo consentirà, è inoltre prevista l’organizzazione di lezioni fitness musicali all’aperto, con i macchinari e gli istruttori della palestra Fit Express, presente nel centro Sedici Pini.
Il Festival dell’Inclusione Sociale è patrocinato a titolo gratuito dalla Regione Lazio e dal Comune di Pomezia. L’ospitalità del centro commerciale Sedici Pini è a titolo gratuito, La logistica e le attrezzature sono offerte da UNOE, Unione nazionale organizzazione eventi.



Il Girasoli Tour arriva in provincia di Latina

Domani fa tappa a Cori, dopodomani a Roccagorga e Sezze e il 3 luglio a Itri e Ventotene

Cori, Roccagorga, Sezze, Itri e Ventotene. Eccole le cinque tappe pontine del “Girasoli Tour”, il viaggio in bici, organizzato dalla Cooperativa Utopia 2000 onlus di Sezze, alla scoperta di alcune
realtà italiana impegnate a costruire uno sviluppo sostenibile e un’economia solidale nei propri territori.

A Cori, i protagonisti di tale viaggio, ossia il presidente e membri del consiglio d’amministrazione della stessa Cooperativa Utopia 2000, arriveranno domani, 1 luglio, e incontreranno, oltre agli amministratori comunali, gli operatori dell’asilo nido “Il Bruco Verde”.
Invece, il 2 luglio, dopo aver incontrato a Carpineto romano, i dirigenti dell’Associazione “Mondo Futuro”, nata in ricordo di Lisa Briganti, una giovane ragazza scomparsa prematuramente l’anno
passato, che aveva a cuore i temi della promozione e della tutela dell’ambiente, l’inclusione sociale e la sostenibilità del pianeta, visiteranno il Gruppo appartamento per minori “Zagor” di Roccagorga
e nel pomeriggio saranno ricevuti dalla dirigente scolastica Anna Giorgi e da alcuni docenti dell’ISISS “Pacifici e De Magistris” di Sezze. Da ricordare, che in questo Istituto scolastico, la
stessa Cooperativa ha recentemente avviato un progetto di collaborazione con cui due storiche società sportive setine, che fanno capo alla medesima Cooperativa, svolgeranno in particolare la
propria attività negli spazi dello stesso Istituto. Infine, il 3 luglio, nella mattinata è previsto l’incontro con i titolari della Chocolart di Itri, la cui produzione è caratterizzata dall’utilizzo di
alcune tipicità del territorio.

A tal proposito, per il “Girasoli Tour”, ha prodotto una barretta energetica con farina di carruba. Nel pomeriggio invece i partecipanti si imbarcheranno per Ventotene e faranno tappa alla Casa alloggio per anziani, all’interno della quale è stata realizzata anche una Casa famiglia per donne in difficoltà, un progetto intergenerazionale gestito dalla stessa Cooperativa.

“Girasoli Tour” è in pratica un viaggio di 3500 chilometri, fatto interamente in bicicletta, nell’Italia che resiste, come recita “Viva l’Italia”, canzone di Francesco De Gregori, nell’Italia empatica e innovativa. Sono 33 le tappe del tour, che è partito a Bevagna il 10 giugno scorso e si con concluderà il 15 luglio.

Utopia 2000 è un’impresa sociale attiva da 22 anni e opera soprattutto nei territori dell’Umbria e del Lazio. È specializzata in servizi educativi, in progetti di agricoltura sociale e nell’organizzazione di grandi eventi. I suoi dirigenti sono impegnati da sempre nella ricerca di percorsi virtuosi di economia civile attraverso i quali il benessere collettivo possa essere percepito come la migliore strategia per la crescita individuale. Ecco, sulla base di queste premesse è nata anche l’dea del “Girasoli Tour”. Questo il motivo per il quale il viaggio è stato chiamato così: Perché i girasoli sanno sempre da parte voltarsi.

Al seguito di tale viaggio c’è una troupe televisiva capitanata da Renato Chiocca, giovane regista di Latina, che realizzerà un docufilm e le 33 tappe verranno raccontate in un libro. Patrocinato dalla Regione Umbria, Comune
di Bevagna, Comune di Assisi, Comune di Verona, Comune di Villafranca Veronese, Comune di Cori, Comune di Monte Argentario, Comune di Roccagorga, Comune di Ventotene e dalla
Compagnia dei Lepini, l’iniziativa è sostenuta dall’economista Stefano Zamagni, presidente dell’Accademia pontificia delle Scienze sociali, dal sociologo Flaviano Zandonai, esperto di
Innovazione Sociale, Elly Schlein, vice presidente della Regione Emilia Romagna, e da Alessandra Clemente, assessore alle Politiche giovanili di Napoli. Ha ricevuto il plauso del Ministro delle
Infrastrutture Enrico Giovannini e del presidente della Regione Veneto Luca Zaia.




“Litorale laziale: un mare di investimenti”. Pomezia vince il bando della Regione Lazio

In programma la riqualificazione del litorale di Torvaianica e il completamento del marciapiede fino ad Ardea

Pomezia è tra i 15 Comuni coinvolti nel Bando regionale per lo sviluppo del litorale laziale. I progetti – ammissibili a contributo da parte della Regione – sono stati presentati questa mattina a Marina di Cerveteri alla presenza del Presidente della Regione Nicola Zingaretti, dell’Assessore Paolo Orneli e dei Sindaci dei territori coinvolti.
Il progetto di riqualificazione del litorale di Torvaianica – del valore di 1 milione e 600mila euro – prevede una serie di interventi che, a beneficio di cittadini e turisti, integrano migliorie nei settori sicurezza, servizi, fruibilità del mare, mobilità, connettività e comunicazione. Tra questi, il completamento del marciapiede che arriva fino al confine con Ardea.

“Un investimento importante – commentano gli Assessori Federica Castagnacci e Giovanni Mattias – che ci consentirà di proseguire con la sistemazione dei marciapiedi lato mare fino al confine con Ardea e l’abbattimento delle barriere architettoniche, la valorizzazione dei varchi pedonali a mare, l’organizzazione di stalli di parcheggio. Previsti inoltre l’integrazione della rete di connettività esistente e del sistema di videosorveglianza, il controllo della sicurezza nel tratto del Lungomare delle Meduse, il potenziamento della centrale di controllo esistente presso il Comando della Polizia locale”.
“Stiamo lavorando per valorizzare Torvaianica rendendola sempre più bella e fruibile e siamo pronti ad accogliere residenti e turisti durante la stagione estiva – evidenzia il Sindaco Adriano Zuccalà che questa mattina ha ritirato la targa celebrativa dell’iniziativa – Grazie a questo progetto potremo inserire ulteriori elementi innovativi nel nostro litorale: dall’installazione del sistema wi-fi presso la Delegazione di Torvaianica all’integrazione dell’arredo urbano della passeggiata a mare in prossimità di piazza Ungheria. Prevista anche l’integrazione del sistema di pubblica illuminazione a Led con sistemi per la regolazione dell’illuminamento e dei consumi”.
COMUNICATO STAMPA



Giulia Anania in tour con ‘L’amore è un accollo?

«Giulia mi sembrava quella che ho spesso cercato e non ho mai trovato» (Carlo Verdone)

 

12 Giugno

San Felice Circeo (LT) “ In Viaggio Festival”

Spettacolo e Reading da “ L’ Amore è un Accollo

Poesie quasi romantiche

Firmacopie

H.18 via Terracina km 11 Club Verdemare.
Con patrocinio della Regione Lazio e di Lazio Crea
Erotiche e ironiche, tenere e al tempo sferzanti, innamorate persino nella disillusione e dolci anche quando piangono e, nel sorridere, riflettono, commuovono e feriscono… Così sono le parole cantate da Giulia Ananìa: romane come la lingua universale che fu di Pier Paolo Pasolini e di Gabriella Ferri, stradaiole per vocazione girovaga di un’autrice dalle radici capaci di estendersi da Trastevere a Bombay; e, come uno scalpello, capaci di cesellare in un tempo via via crudele e indifferente quegli attimi di assoluto stupore a cui si dà il nome di Poesia.

Cantautrice, autrice, poetessa e paroliera. Tutto questo è Giulia Ananìa. Negli anni ha realizzato oltre mille concerti in tutta Europa e nel 2012 ha partecipato a Sanremo Giovani. Il suo ultimo album, Come l’oro, è stato definito «il primo esempio di urban pop italiano». Come autrice e paroliera ha scritto canzoni portate al successo da Fiorella Mannoia, Paola Turci, Laura Pausini, Emma e tanti grandi nomi del pop italiano. Poliedrica provocatrice culturale, è ideatrice di eventi e iniziative su tutto il territorio italiano. Le sue poesie sono state interpretate da grandi nomi del cinema e del teatro. Ad Ottobre 2020 ha pubblicato il suo secondo libro di Poesia “ L’ Amore é un accollo” ( Red Press Star ) poesie – quasi – romantiche con la prefazione di Carlo Verdone. Il libro in pochi mesi è già alla sua terza ristampa.
……



Il Sindaco visita il birrificio Oxiana di Pomezia, vincitore di “Birre Preziose Premio Roma 2020”

Il Sindaco Adriano Zuccalà e la Vice Sindaco Simona Morcellini hanno fatto visita al birrificio Oxiana, vincitore di “Birre Preziose Premio Roma 2020”, la prima edizione del concorso promosso da Unioncamere Lazio e dedicato alle migliori birre della Regione, con l’obiettivo di stimolare la crescita del settore.
Ad aderire all’iniziativa 29 aziende provenienti dalle cinque province laziali; 76 le birre (non pastorizzate e/o microfiltrate) in gara nelle diverse categorie previste dal concorso e giudicate da un panel tecnico di degustazione. Per la tipologia “Birre a bassa fermentazione”, ad aggiudicarsi la prima posizione è stata la birra Hotbock prodotta dal birrificio Oxiana.
“Siamo onorati di aver ricevuto questo premio – ha commentato Erasmo Paone, titolare del birrificio pometino – Un riconoscimento importante del nostro impegno e della nostra ricerca costante di materie prime e di processi produttivi in grado di valorizzare la birra e di preservarne le sue qualità originali”.

“Il birrificio Oxiana rappresenta una vera eccellenza del nostro territorio – ha osservato la Vice Sindaco – Nello stabilimento produttivo si respirano la dedizione e l’amore di Erasmo per i suoi prodotti: dalla scelta delle materie prime ai vari processi di fermentazione, dall’attenzione all’imbottigliamento alla cura dell’etichetta. Il tutto con un’attenzione particolare al km0”.
“In un momento difficile come quello che stiamo vivendo – ha sottolineato il Primo Cittadino – questa competizione rappresenta uno stimolo per il settore a promuovere e valorizzare i propri prodotti. Siamo orgogliosi che nel processo produttivo della Birra Oxiana, ci sia anche il contributo del Comune di Pomezia per il tramite del Fondo innovazione PMI, che ha aiutato l’azienda a migliorare la qualità del prodotto grazie a tecnologie innovative. Il gradino più alto del podio è segno dell’originalità e qualità del birrificio Oxiana, in grado di competere sul mercato ai massimi livelli”.



Ardea Jazz 2020 – V Edizione il 25 e 26 settembre

Due giorni di grande musica sotto le stelle per Ardea Jazz 2020

Ardea Jazz, nonostante le dovute precauzioni e le inevitabili variazioni dovute al Covid-19, torna nella sua quinta edizione per farci trascorrere due giorni di grande musica jazz.

Organizzato dall’Associazione Filarmonica di Ardea con il Patrocinio del Comune di Ardea e con il contributo della Regione Lazio, Venerdì 25 e Sabato 26 Settembre presso l’area archeologica Casarinaccio si terrà la V° Edizione di Ardea Jazz.

Anche quest’anno grandi ospiti.

 

Venerdì 25 settembre ore 20,00

Apertura della kermesse con il concerto di ArdeaFilarmonica

A seguire il trio composto da Ionata/Mannutza/Tucci

Max Ionata è considerato uno dei maggiori sassofonisti italiani della scena jazz contemporanea che ha all’attivo un vasto repertorio che spazia dalle composizioni originali fino all’interpretazioni di celebri melodie della musica.

Luca Mannutza all’organo Hammond che nell’arco della sua carriera si è già esibito con alcuni dei migliori musicisti italiani tra i quali Paolo Fresu, Emanuele Cisi, Maurizio Giammarco partecipando ai più importanti festival di jazz internazionali.

Lorenzo Tucci alla batteria e anche lui vanta collaborazioni con artisti del calibro di Phil Woods, Tony Scott, Ronnie Cuber, George Garzone, Mark Turner e tanti altri.

 

 

 

Sabato 26 settembre ore 21,00

Concerto di Joyce Yuille con gli Hammond Groovers.

Joyce Yuille con gli Hammond Groovers.

Joyce Yuille è una cantante afroamericana, originaria di New York City nella zona di East Harlem, dalla voce elegante e al tempo stesso potente e passionale, sarà accompagnata dagli Hammond Groovers, un gruppo formato da tre tra i più richiesti e talentosi musicisti sulla scena nazionale e non solo.

Gli Hammond Groovers sono Daniele Cordisco alla chitarra, vincitore del premio Massimo Urbani e uno dei chitarristi più interessanti degli ultimi anni sulla scena italiana, Antonio Caps, all’organo Hammond molto versatile e virtuoso e Elio Coppola alla batteria che nonostante la sua giovane età si sta facendo strada, anche come leader, nel panorama jazz internazionale accompagnando con i sui ritmi alcune  tra le leggende mondiali del jazz come Joey De Francesco, Benny Golson e Peter Bernstein.

 

 

L’ingresso al festival è gratuito ma, nel rispetto delle attuali norme di distanziamento sociale è obbligatoria la prenotazione al numero 347 1437326 oppure via email [email protected]




Il 25 maggio riaprono le palestre e dal 29 maggio via alla stagione balneare.

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Sindaco di Pomezia

Aggiornamento Coronavirus, nuova ordinanza della Regione Lazio.
Il 25 maggio riaprono le palestre; dal 29 maggio via alla stagione balneare.

Nuova ordinanza del Presidente della Regione Lazio che dispone le misure per ulteriori riaperture in tutto il territorio regionale.

Consentite dal 19 maggio le attività delle strutture ricettive extralberghiere (guest house o affittacamere, ostelli per la gioventù, hostel o ostelli, case e appartamenti per vacanze, case per ferie, bed & breakfast, country house o residenze di campagna, rifugi montani, rifugi escursionistici, case del camminatore, alberghi diffusi) e l’attività escursionistica a piedi in natura e nell’aria aperta, anche a titolo professionale, a condizione del rispetto della distanza interpersonale di due metri tra i componenti del gruppo escursionistico.

Dal 25 maggio 2020 possono riaprire palestre e piscine; le attività di somministrazione di alimenti e bevande all’interno di centri e strutture sportive, centri ricreativi e culturali, fermo restando la sospensione degli eventi e delle competizioni sportive e la sospensione degli spettacoli aperti al pubblico. Riparte anche l’attività corsistica individuale (come scuole di musica, di danza, di pittura, di fotografia, di teatro, di lingue straniere ecc.).

Dal 29 maggio 2020 via alla stagione balneare: consentite le attività degli stabilimenti balneari e lacuali, sulle spiagge libere e altre attività a finalità turistico ricreativo che si svolgono sul demanio marittimo e lacuale. Possono riaprire anche i parchi tematici, parchi zoologici, parchi divertimento, lunapark e spettacolo viaggiante; campeggi, villaggi turistici e aree attrezzate per la sosta temporanea.

Tutte le attività dovranno svolgersi nel rispetto delle linee guida regionali e nazionali. Rimane valida la disciplina degli orari di apertura delle attività commerciali prevista per la Città di Pomezia dalle 6.00 alle 21.30, escluse le farmacie, parafarmacie, aree di servizio, esercizi di somministrazione di alimenti e bevande sul posto o da asporto, cui si aggiungono, con l’ordinanza regionale, le attività artigianali di prodotti alimentari (come pizzerie, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie ecc.), i negozi di alimentari, le attività commerciali su area pubblica di prodotti alimentari.

Teresa Di Martino
Ufficio Stampa
Città di Pomezia




Elezioni regionali 2018: a tu per tu con Valentina Corrado

Donna determinata e caparbia, ma allo stesso tempo dolce e di grande umanità: è Valentina Corrado, consigliere del Movimento 5 stelle alla Regione Lazio e candidata alla Presidenza nelle elezioni regionali del prossimo anno.

Valentina Corrado, consigliere 5 Stelle della Regione Lazio, ci dice qualcosa di lei: com’è nata la sua passione per la politica?

“Sono nata e cresciuta in Calabria, a Crotone. Una terra meravigliosa ma estremamente difficile. Ho sempre covato dentro di me la voglia di attivarmi e di fare qualcosa. Fin da bambina mi rifiutavo di accettare passivamente le prepotenze e le ingiustizie. Forse è nato lì il mio percorso che mi ha portato ora in Regione Lazio. Mi sono trasferita a Pomezia nel 2007 e in poco tempo iniziai a amare questo territorio, a sentirlo mio, a sentirlo casa. Ricordo ancora le parole di Beppe Grillo “Attivatevi…dedicate un po’ del vostro tempo alla collettività”. Questo messaggio mi risuonava in testa e mi ha spronato a cercare il modo per fare qualcosa in prima persona per la cosa pubblica. Cercai il meetup di Pomezia e proprio ad un banchetto conobbi Fabio Fucci, allora consigliere comunale neo eletto. Rimasi colpita dal fatto che un “politico” stava per strada a dare volantini e a parlare con le persone. Io non ne avevo mai visti così! Entrai così nel gruppo di Pomezia e capii che dietro quel giovane consigliere comunale c’erano tanti cittadini che, nonostante gli impegni di lavoro e di famiglia, si riunivano la sera non per piangersi addosso ma per ragionare su soluzioni da proporre all’Amministrazione. Mi sentivo a casa. Ho vissuto diversi momenti di difficoltà con la mia famiglia: i miei genitori da operai hanno cresciuto da soli 4 figlie e io, essendo la prima, sono stata responsabilizzata sin da piccola per dare una mano a loro che dovevano lavorare notte e giorno. Questo pragmatismo, che fin da bambina ho dovuto sviluppare, l’ho ritrovato nel gruppo dei Grilli Pometini. A cambiare era solo il contesto e da quel momento ci si prendeva cura di una famiglia più grande: la collettività. Scoprire di poter fare politica con entusiasmo, restando sé stessi, facendo tesoro del proprio bagaglio di vita, condividendo idee, progetti con persone che hanno a cuore il benessere altrui, mi ha fatto innamorare di questa politica”

Il suo impegno e la sua dedizione alla gestione della cosa pubblica sono fattori ormai noti anche alla Pisana: ci racconta una battaglia vinta nell’aula e una che sta portando avanti a cui tiene particolarmente?

“Davvero non saprei quale scegliere. Le battaglie sono state centinaia e le vittorie le abbiamo sudate millimetro dopo millimetro: l’istituzione del fondo per il Microcredito per le pmi dove il gruppo consiliare m5s ha versato gli accantonamenti del taglio delle indennità, il finanziamento della legge regionale sulle case circondariali, l’aumento degli stanziamenti destinati ai Comuni in dissesto, il finanziamento della legge regionale sul monitoraggio e la mitigazione del gas radon. Una battaglia in particolare mi ha commossa: quella per l’istituzione della Riserva Naturale della Sughereta. Nel programma comunale avevamo scritto che ci saremmo attivati per far sì che la Sughereta divenisse una Riserva Naturale Protetta e, mantenendo fede a questa promessa, in Regione presentai la proposta di legge. Da lì è iniziata la battaglia, insieme all’Amministrazione, al comitato promotore e alle associazioni che chiesi di ascoltare, per calendarizzare la legge nella competente commissione consiliare. Anche se ci eravamo riusciti però il percorso della legge si era fermato. Il Presidente della commissione ambiente chiese una conferenza tra  Comune, Regione e Città metropolitana a ratifica del progetto presentato. Grazie al lavoro di coordinamento tra Virginia Raggi, Fabio Fucci e gli uffici della Direzione ambiente regionale si giunse alla sottoscrizione di un documento condiviso.

Anche se questo ulteriore ostacolo era stato affrontato i lavori in commissione non decollavano. Per questo motivo lo scorso agosto durante una manovra omnibus ho così inserito la proposta di legge come proposta emendativa ad una legge più ampia che conteneva anche norme di carattere ambientale. Non dimenticherò mai quella seduta di aula: 25 lunghe ore di trepida attesa con la speranza di riuscire a convincere i miei colleghi di altri schieramenti della bontà e della necessità di quella approvazione, frutto della volontà di cittadini che avevano speso 25 anni della loro vita dietro a questo sogno. 

Non le nego di aver pianto lacrime di gioia quando ho sentito l’esito della votazione.

Altre battaglie rimangono in campo: una tra tutte quelle dell’abolizione dei vitalizi in erogazione per gli ex assessori ed ex consiglieri regionali. A gennaio 2018 la spesa aumenterà oltre i 20 milioni di euro: 1/3 del bilancio del consiglio regionale! Istituire un sistema contributivo, come accade per tutti i lavoratori, è una battaglia per ripristinare equità nei confronti dei cittadini in un contesto socio economico che non tollera più un privilegio anacronistico come quello del vitalizio”

Veniamo alla sua decisione di correre per la Presidenza della Regione Lazio alle ormai prossime elezioni: ci racconta come ha maturato questo importante passo?

“In questi anni di attività istituzionali e sui territori regionali, molti cittadini e attivisti mi hanno manifestato l’apprezzamento per il lavoro svolto e la speranza di una mia disponibilità per la candidatura alla Presidenza. Con l’avvicinarsi delle elezioni questi messaggi di stima sono aumentati. Non per ultimo il mio gruppo di Pomezia, vista l’esperienza maturata in questi anni in opposizione in Regione e la collaborazione insieme alla maggioranza e al Sindaco per il governo della Città, mi ha spronato a fare questo passo.

Durante la pausa estiva ci ho riflettuto perché sento tutto il peso e la responsabilità che questo ruolo impone. Sono cosciente delle difficoltà che esistono nel governare una macchina come quella Regionale, ma ho deciso di accettare la sfida perché penso che ciò che è stato realizzato a Pomezia, il metodo di lavoro e i risultati avuti possono essere portati in Regione Lazio e di conseguenza tradursi in risultati positivi per i cittadini del Lazio”

Il “modello Pomezia”. Come può essere esportato in Regione Lazio?

“Lavoro di squadra mirato al raggiungimento degli obiettivi condivisi e non personali. Questo è quello che è stato il lavoro a Pomezia in questi anni. Quando ci sono scelte difficili il nostro principio guida è stato sempre quello della valutazione degli effetti delle nostre scelte nei confronti dei cittadini. La scelta è sempre ricaduta su ciò che era meglio per la collettività. Questo è il modo di operare che vorrei venisse portato in Regione: si è rivelato vincente e Pomezia ne è la prova. Purtroppo il criterio che ha guidato le scelte di chi ci ha governato fino ad ora in Regione è stato tutt’altro che rivolto agli interessi dei cittadini”