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Ardeafilarmonica presenza ArcheoJazz

Domenica 26 settembre 2021 al centro storico di Ardea

 

Ardeafilarmonica organizza Domenica 26 Settembre l’evento “ARCHEOJAZZ” che comprenderà una passeggiata
al centro storico di Ardea con visita guidata alle Chiese di Santa Marina e di San Pietro (XII sec.) e successivamente
all’area archeologica Casarinaccio (Foro Romano).
A seguire sarà offerto un aperitivo con intrattenimento musicale con Cecilia Panichelli e la Old Dixie & Swing Band.

Contributo omnicomprensivo 10 euro. info 3471437326

 

 

COMUNICATO STAMPA




Festa dei Pescatori: a Torvaianica una tre giorni dedicata alla tradizione con musica, mostre, artisti di strada e racconti storici.

 Appuntamento il 13, 14 e 15 agosto

Torna per il terzo anno consecutivo l’appuntamento estivo con la Festa dei Pescatori, che venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 agosto animerà il litorale di Torvaianica.
Ricco il programma della tre giorni di festa, alla scoperta delle tradizioni locali e marinaresche. Dalle ore 17.00 sarà possibile visitare le mostre fotografiche “Viaggio nella memoria” e “Torvaianica e i Pescatori nel contemporaneo”, lungo la passeggiata a mare di via Pechino.
Previste inoltre visite guidate serali, spettacoli di artisti di strada e laboratori pomeridiani per i più piccoli. Venerdì 13 la serata sarà arricchita da momenti di memoria storica grazie ai racconti degli storici pionieri di Torvaianica. Previsti ogni sera alle 21.30 spettacoli musicali: venerdì “Samuel Stella Live”, sabato “Dream” e domenica “SoundTrack Stories”.
“Un omaggio a Torvaianica e ai suoi Pescatori – commenta la Vice Sindaco Simona Morcellini – È una festa fortemente voluta e costruita con amore che celebra le origini di Torvaianica; un appuntamento importante per il nostro territorio alla scoperta delle tradizioni locali e marinaresche. Un ringraziamento a tutte le cooperative dei pescatori che, unite, per il terzo anno consecutivo dispiegano le reti della memoria e testimoniano la loro storia a residenti, turisti e nuove generazioni. Prezioso il coordinamento del Museo Citta di Pomezia Lab900 che raccoglie e divulga con passione la storia del nostro territorio e delle persone che lo hanno costruito”.
Per il programma completo dell’estate: https://www.comune.pomezia.rm.it/estate2021
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Appuntamenti di Luglio Museo Civico Archeologico Lavinium

Il Museo Civico Archeologico Lavinium vi ricorda i prossimi appuntamenti di Luglio:


VISITE GUIDATE ALL’AREA ARCHEOLOGICA

Martedì e Giovedì: appuntamento al museo ore 9:00 e ore 15:00
Sabato e Domenica: appuntamento al museo ore 10:00 e ore 16:00

Costo visita guidata: 3 € + biglietto di ingresso Prenotazione obbligatoria


LABORATORI DIDATTICI

Domenica 25 luglio ore 17:30 – Caccia al tesoro all’Area Archeologica
Martedì 27 luglio ore 10:00 – Facciamo un vaso

I laboratori sono pensati per i bambini dai 6 anni in su.
Costo laboratorio: 4 €
Biglietto di ingresso gratuito per bambini Prenotazione obbligatoria

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VISITE GUIDATE TEMATICHE
Ogni venerdì ore 10:00 – Tomba 16 dalla Necropoli del Bronzo finale dell’area centrale di Lavinium.

Costo visita guidata: 3 € + biglietto di ingresso Prenotazione obbligatoria

EVENTI
Giovedì 22 luglio ore 21:30 – Old Dixie & Swing Band. Omaggio a Louis Armstrong.
La Old Dixie & Swing Band è una formazione musicale nata all’interno dell’Associazione “Ardeafilarmonica” e suona jazz classico tradizionale. Si esibirà con un omaggio a Louis Armstrong di cui ricorre quest’anno un doppio anniversario: 120 anni dalla nascita e 50 anni dalla morte.

 

Giovedì 29 luglio ore ore 21:00 – Cosimo and the hot coals.
Il quintetto jazz di Milano offrirà un repertorio che parte dalla tradizione di New Orleans e dell’Hot Jazz fino allo Swing degli anni ‘20 e ‘30.

Per entrambi gli eventi: ingresso gratuito e consentito fino ad esaurimento posti.
Si dovrà parcheggiare nell’area adiacente al Museo presso il Borgo di Pratica di Mare.

 

Per gli eventi serali il Museo sarà aperto dalle ore 20:00 alle ore 24:00 con biglietto di ingresso promozionale ad 1,00 €.
Inoltre, su prenotazione, sarà possibile visitare il Museo con visita guidata.

Per info e prenotazioni:
06 91984744
[email protected]




Chiusa la 6ª edizione di ArdeaJazz, un successo  

Fra gli ospiti: Michael Supnick,  Bepi Damato,  il Quartet Rava, Piji e la Emmet Ray Manouche Orkestra


Ha mietuto consensi  la  6ª edizione di Ardea Jazz che si è chiusa ieri (domenica 18 luglio). L’appuntamento ormai diventato una tradizione, ha consolidato la sua fama portando sul palcoscenico allestito  nell’area archeologica di “Casarinaccio, dei jazzisti davvero eccezionali che hanno registrato il sold-out in ogni serata, sposando tutti i gusti del jazz e dello swing.

Standing ovation a partire da venerdì, quando sul palco sono saliti gli esuberanti e trascinatori Michael Supnick e Bepi D’Amato che, fra aneddoti e battute hanno tenuto alta l’attenzione del numeroso pubblico per tutta la serata. Travolgente e anacronistica l’esibizione di Piji e la Emmet Ray Manouche Orkestra che, oltre a stupire con brani jazzati di autori italiani come Paolo Conte e Raffaella Carrà  hanno fatto piombare la platea negli anni ’30, con una coppia di ballerini che, perfettamente a tema, hanno danzato i passi e le note dello swing.

A chiudere la tre giorni di Jazz ad Ardea il Quartet Rava, purtroppo privato del leader assente per una indisposizione, ma che ha comunque tenuto testa alla serata. Il compositore trombettista Enrico Rava, è stato sostituito dal maestro Francesco Lento. Il Quartet Rava ha eseguito un variegato repertorio con alcuni brani del maestro Rava, suonati in una formazione nuova e unica, in  esclusiva per il pubblico di Ardea, ed alcuni standard che hanno catturato l’attenzione del selezionato pubblico.

 

Presente anche l’amministrazione comunale di Ardea, il sindaco Mario Savarese, ha assistito a tutte e tre le serate  accompagnato da buona parte del consiglio comunale. Nel corso delle serate sono saliti sul palco l’assessora ai beni culturali e al turismo Sonia Modica  ed il presidente del Consiglio Comunale di Ardea Lucio Zito. «Sono felice di vedere così tante persone all’interno dell’Area Archeologica, è uno dei fiore all’occhiello di Ardea e l’intento dell’amministrazione è di stare vicino agli organizzatori di Ardeajazz oggi e in futuro – ha precisato il presidente del Consiglio Comunale di Ardea Lucio Zito – nel corso di questi anni, con le loro esibizioni, hanno valorizzato il nostro territorio in Italia e all’estero, facendo scoprire  e vivere luoghi a volte dimenticati anche agli ardeatini».

 

L’applauso più grande è però andato  all’Associazione Ardeafilarmonica che organizza l’Ardeajazz Festival da sei anni. «Organizzare questa edizione è stato davvero impegnativo ma ci ha dato la sensazione di poter tornare alla normalità – ha affermato la presidente dell’associazione Patrizia Andreoli – l’apprezzamento del pubblico ci ripaga di ogni fatica e rappresenta una grande soddisfazione per tutti». Il pregio dell’Ardea Jazz è quello di aver sdoganato il jazz da spettacolo di “nicchia” e portarlo all’ascolto di un pubblico sempre crescente. «È stato bello ritrovare il piacere di  esibirsi in pubblico con l’Ardeafilarmonica   – ha detto Raffaele Gaizo direttore artistico della Filarmonica – questo è stato il primo di una serie di appuntamenti che ci vedranno protagonisti nelle prossime settimane, non c’è tempo di crogiolarsi nel successo ottenuto con il festival, stiamo già lavorando per gli imminenti concerti».

 

 

Per sapere tutto sui prossimi appuntamenti di ArdeaJazz e restare sempre aggiornati pagina fb: ardeajazz oppure sulla pagina fb: ardeafilarmonica.

 

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Si spengono i riflettori sulla rassegna jazz Pomezia Jazz 2021

1, 2 e 3 luglio 2021 al complesso Selva dei Pini – Pomezia

 

 

Tre giorni pieni di musica bella e variegata che hanno sollevato gli spiriti dei numerosi spettatori che hanno partecipato incuranti del cambio di location o della vittoriosa partita della nazionale Italiana.

Per la Storia ricordiamo che il Jazz atterrò a Pomezia negli anni ’80 quando il Borgo di Pratica di Mare era la culla della cultura e della socialità.

Dopo una lunga pausa in cui Pomezia ha vissuto anni bui dal punto di vista culturale la rassegna ha ripreso nel 2017, con l’etichetta “Pratica Jazz”, nel giardino antistante il Museo Lavinium Pomezia. Si ripetè nel 2018, anno in cui iniziarono i primi problemi logistici per la mancanza di un parcheggio vicino. Nel 2019 il museo diventò Museo Civico Archeologico Lavinium e Pratica Jazz fu ospitata nel contesto logistico delle Eneidi. Già nasceva l’esigenza di avere una propria identità logistica ma non erano ancora maturi i tempi. L’anno successivo, 2020, con enormi difficoltà per la crisi pandemica la rassegna fu costretta a migrare in un luogo dove poter rispettare il distanziamento e quindi fu presentata con l’etichetta “Pratica Jazz in Town”.

Quest’anno, interrogandoci sulla necessità di fare un salto di qualità e prevedere un accesso più consono al livello di spettacolo offerto, abbiamo rivolto una precisa domanda l’Amministrazione Comunale che ha reso disponibile uno spazio molto interessante nella immediata periferia della città, dove insistono la maggior parte degli uffici comunali, alle spalle della statua dello storico fondatore Mons. Arrigo Pintonello (1908-2001) che volle fortemente il College Selva dei Pini.

 

 

A questo punto i requisiti erano soddisfatti e si è passati alla fase operativa che quest’anno con lo slogan “Nuova etichetta, nuove emozioni” ha visto il coinvolgimento, per la realizzazione di “Pomezia Jazz 2021”, di una importante scuola di musica di livello nazionale che ha una sua sede qui a Pomezia: Accademie Musicali Lizard.

Con il Maestro Fabio Vitale abbiamo messo su una scaletta non facile da compilare per il letterale ”assalto” agli artisti e alle agenzie di promozione musicale riattivate dopo il blocco delle attività artistiche durato quasi due anni.

Passo dopo passo siamo riusciti a reclutare artisti di livello internazionale ed altri che hanno tutte le quotazioni per diventarlo. Abbiamo messo in campo artisti come Davide Lomagno e Luca Morisco che hanno dato prova di districarsi con eleganza nel variegato mondo del finger-picking; Andrea Brunini cantautore con suoi brani originali ed emozionali; Finaz già chitarrista di Bandabardò con le poliedriche sonorità dei suoi spettacolari strumenti; Ellepiemme trio con Irene Locuoco, Alvaro Petriglia e Lorenzo Mancini che con la voce e l’accompagnamento strumentale ci hanno regalato delle meravigliose melodie blues e pop; il trio ABC con Luca Ferreri, Sebastian Marino e Alessandro Patti ci hanno proposto una completa lettura dell’album “Begin Again” che ha permesso alla formazione, con al basso Jacopo Ferrazza, di partecipare e vincere l’11.ma edizione di HMMA Hollywood Music in Media Awards del 2020 per la categoria Jazz; Patrizio Fariselli experimental trio con Patrizio Fariselli già tastierista degli AREA, Caterina Crucitti e Giovanni Giorgi che ci hanno proposto un lungo concerto di Jazz-fusion e progressive-jazz.

Se queste sono state le promesse mantenute e premesse della nuova etichetta “Pomezia Jazz 2021” pensiamo che la nostra città ha le potenzialità di garantire una rassegna di jazz in pianta stabile anche per gli anni a venire.

 

Si ringraziano:

 

 

Consorzio ZDB per il managing di Patrizio Fariselli;
Cooperative Skeldon per il managing di Finaz;
Pro Loco Torvajanica per le beghe amministrative, le public relation e i Volontari che sostengono da sempre l’evento;
Accademie Musicali Lizard;
M° Fabio Vitale per le soluzioni “armoniche” e la presentazione della terza serata;
Salvatore Pignalosa per le presentazioni e le pubblicazioni;
Audio Luci Crew di Fabrizio Russo e i suoi collaboratori;
Comitato di Quartiere “Il Querceto – Colli di Enea” per Security and Safety;
Federico Barbati e Stefano Pozzi per la grafica;
Bar del Parco di Salvatore e Roberto a Selva dei Pini per il sostegno, la disponibilità e la pazienza;
La società calcistica Indomita per l’apprezzato vettovagliamento;
La birreria artigianale Oxiana di Erasmo Paone per la speciale qualità dei prodotti;
L’Hotel Facioni per l’accoglienza riservata ai nostri ospiti;

 

Ed infine ma non ultimi:

Comune di Pomezia;
Assessorato Attività Produttive,  Turismo, Cultura;
Assessorato Lavori Pubblici;
Assessorato Partecipazione dei Cittadini e Associazioni;
Gli Uffici Comunali per aver condiviso le difficoltà operative;
La Polizia Locale per aver delimitato l’area riservata.

 

COMUNICATO STAMPA POMEZIAJAZZ




Gennaro Desiderio e i Giovani Filarmonici Pontini in concerto

Giovedì 08 Luglio ore 21.00 giardini palazzo comunale di Latina. Ingresso gratuito

 

Due secoli di musica da Vivaldi a Piazzolla e tanti altri autori contemporanei

Torna ad esibirsi l’Orchestra dei Giovani Filarmonici Pontini  questo giovedì 08 Luglio alle ore 21.00 nei giardini del palazzo comunale di Latina.  Il concerto è Gratuito. I musicisti pontini accompagneranno l’esibizione del Maestro Gennaro Desiderio, violinista partenopeo di fama internazionale. Diretti dal maestro Stefania Cimino eseguiranno un repertorio che spazierà dalle musiche di Vivaldi a quelle di Piazzolla con un dolce intercalare di altri brani di autori famosi.

 

Il Maestro Gennaro Desiderio, si è diplomato al prestigioso Conservatorio ‘San Pietro a Majella’ di Napoli, è il vincitore di numerosi premi musicali e suonerà insieme all’Orchestra dei Giovani Filarmonici Pontini, diretta dal maestro Stefania Cimino, questo giovedì 08 Luglio alle ore 21.00 nei giardini del palazzo comunale di Latina, il concerto è patrocinato dall’Assessorato alla Cultura di Latina, l’ingresso è libero e gratuito. I Giovani Filarmonici tornano ad esibirsi dopo il grande successo del concerto di giugno, che li ha visti impegnati in una raccolta fondi per l’Associazione LatinAutismo che sosteneva l’inclusione dei bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico.

Per conoscere, invece, la storia de I Giovani Filarmonici Pontini è disponibile il docu-concerto “La Nostra Storia”,  creato con l’intento di non far fermare la musica  e di fornire ai ragazzi dei punti fermi nonostante il lungo anno della pandemia, intenso e pregno di emozioni contrastanti.

Per vivere emozioni uniche, per riscoprire il piacere della musica basta andare sul sito https://lanostrastoria.giovanifilarmonicipontini.com, oppure in versione live giovedì 08 Luglio alle ore 21.00 nei giardini del palazzo comunale di Latina.

COMUNICATO STAMPA




PomeziaJazz 2021 a Pomezia

Tre serate all’insegna della musica nel parco di Selva dei Pini: 01/02/03 Luglio 2021

 

 

Sulla scia della più nota “Pratica Jazz” per la nuova edizione 2021 l’evento si presenta al pubblico con il nuovo nome di “Pomezia Jazz 2021” trasferendosi nel bellissimo parco del Complesso Selva dei Pini, location messa a disposizione dal Comune di Pomezia.

Negli anni questo appuntamento musicale si è sempre contraddistinto per l’alternarsi di artisti noti e meno noti capaci di regalare al pubblico musica di altissima qualità e di gran pregio.

La nuova edizione dell’estate 2021 non verrà meno a questa tradizione e, sotto la direzione artistica del Maestro Fabio Vitale, responsabile per il Lazio delle Accademie Musicali Lizard, ecco il calendario delle serate con i musicisti che si alterneranno durante le tre serate dell’evento.

 

 

GIOVEDI 1 LUGLIO
ore 21,00
Davide Lomagno (special guest Luca Morisco) Andrea Brunini.
Tra i musicisti che hanno contribuito alla formazione musicale di Davide Lomagno troviamo Carlos Santana. Brian May e Jimi Hendrix.
Nel corso degli anni ha collaborato con artisti come Neri Marcorè, Anna Mazzamauro, Neil Zaza, Mafalda Minnozzi. Ha partecipato e si è fatto notare in svariati festival nel panorama italiano. Nel 2019 è uscito il suo nuovo lavoro da solista “Balance of Cosmos”

ore 21,30
Finaz, Cicatrici Tour 2021 (Chitarrista della Bandabardò)
“Cicatrici” è il terzo capitolo dell’avventura musicale solista di FINAZ, il virtuoso chitarrista della Bandabardò. Il nuovo album è stato anticipato dal singolo “Heart Of Stone”

Il nuovo progetto discografico “Cicatricisegue l’iperacustico Guitar Solo del 2012 e la ricerca elettronica applicata alla chitarra di GuitaRevolution (2016). Con questo il musicista toscano si concentra su ciò che maggiormente rappresenta storicamente la sua creatività: la composizione di vere e proprie canzoni e il “travestimento” della sua chitarra acustica per raggiungere sonorità fantasiose e incredibili.

Oltre che con Bandabardò e in solo, Finaz vanta collaborazioni in studio e live con noti artisti come Daniele Silvestri, Max Gazzé, Gipsy Kings, Dolcenera, Goran Bregovic, Carmen Consoli, Piero Pelù, Michael Manring, Alex Britti, C.S.I., Paola Turci, Musica Nuda, Caparezza, Moni Ovadia, Franco Battiato, Orchestra di Piazza Vittorio, ecc.

 

VENERDI’ 2 LUGLIO
ore 21,00
Alvaro Petriglia – Irene Locuoco Duo
Irene Locuoco e Alvaro Petriglia collaborano insieme da circa 5 anni sia in duo acustico sia in formazione elettriche. Il loro repertorio si basa principalmente sulla black music con specifico riguardo ai grandi classici del blues e del soul.
Al loro fianco Lorenzo Mancini, bassista e contrabbassista, ha fatto parte dell’orchestra jazz di Santa Cecilia, è stato turnista per Anna Oxa e attualmente attivo con Mauro Maur.

ore 21,30
ABC (Jazz trio) Luca Fareri, batteria; Sebastian Marino, tastiera; Alessandro Patti, basso.
Vincitori Hollywood Music Awards categoria Jazz. Un concentrato di ritmo ed energia attraverso la quale emerge la straordinaria preparazione tecnica e una totale padronanza dei linguaggi che vanno ad esplorare.

SABATO 3 LUGLIO
ore 21,30
Patrizio Fariselli Experimental Trio

Patrizio Fariselli Experimental Trio

Patrizio Fariselli, tastiere;
Pianista di fama internazionale, oltre che fondatore e compositore per gli AREA, produttore e docente, pluripremiato per colonne sonore, collaborazioni con John Cage, Steve Lacy, Walter Marchetti, Marsalis, Howard Johnson, Art Farmer, ecc.

Giovanni Giorgi, batteria;
Endorser Yamaha insieme tra i più grandi batteristi internazionali. Già con Paolo Fresu, Gianluca Petrella, Fabrizio Bosso, Carlo Boccadoro, Gigi Gifarelli, nel duo con il batterista degli Elio e Le Storie Tese Christian Mayer, ecc.

Caterina Crusitti, Basso.
Endorser Markbass, docente presso il CPM di Franco Mussida della PFM, già con Gigi Cifarelli, Arun Luthra, Andy Sugg, Dario Deidda, Giorgio Secco, Luciano Zadro, Antonio Zambrini, Cesareo degli Elio e Le storie Tese, ecc.

 

 

Il festival PomeziaJazz è organizzato dalla ProLoco Torvajanica in collaborazione con il Comune di Pomezia presso il Complesso Selva Dei Pini, Via Pontina Vecchia, 19 Pomezia. L’ingresso è gratuito.




ArdeaJazz 6ª edizione il meglio del jazz dell’estate 2021

Venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 luglio ore 21.30 Area Archeologica “Casarinaccio”

 

ArdeaJazz 6ª edizione il meglio del jazz  dell’estate 2021
Fra gli ospiti: Enrico Rava, Michael Supnick, Bepi D’Amato, Piji e la Emmet Ray Manouche Orkestra


Ardea Jazz torna a suonare nel cuore dell’estate di Ardea. Con le dovute precauzioni e con qualche inevitabile variante, torna l’atteso Festival di musica Jazz che quest’anno è giunto alla sesta edizione. Organizzato dall’Associazione Filarmonica di Ardea con il patrocinio del comune di Ardea, il Festival Ardea Jazz si terrà venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 luglio nell’area archeologica “Casarinaccio, a ridosso del centro storico di Ardea che prevede un’ entrata, controllata,  in Via Francesco Crispi, per un più facile rispetto delle norme anti-Covid. L’ingresso come sempre è gratuito ma con prenotazione obbligatoria visto il limitato numero dei posti a sedere. Anche per quest’anno il Festival ha puntato sulla qualità degli artisti e sulla varietà dei Concerti che si terranno tutte le sere alle ore 21.30, eccezione fatta per la sera di apertura, quando si comincerà alle ore 21.00.

 

 

Ad aprire la VI edizione di Ardea Jazz  alle ore 21.00 di venerdì 16 Luglio l’atteso concerto dell’Ardeafilarmonica, organizzatrice dell’evento, a seguire, sempre sul palco allestito presso l’area archeologica Casarinaccio, un omaggio al  grande   Louis Armstrong nella doppia ricorrenza, a 120 anni dalla nascita e a 50 dalla morte. A rendere omaggio al più famoso musicista jazz del XX secolo il Michael Supnick Quintet featuring Bepi D’Amato. Il concerto Louis Armstrong Tribute vedrà sul palco il trombettista americano Michael Supnick specialista nel jazz tradizionale, con Bepi D’Amato uno tra i migliori clarinettisti italiani di jazz.

 

La serata di Sabato 17 Luglio sarà dedicata alla musica manouche  e vedrà sul palco altri fuoriclasse del jazz. Nata da un’idea del cantautore swing Piji, che voleva omaggiare Emmet Ray, il personaggio immaginario e zingaresco creato da Woody Allen, la Emmet Ray Manouche Orkestra vede in scena otto musicisti  in grado di spaziare dai tradizionali standars del genere, fino alla musica italiana più attuale, in un cocktail di colori e repertori diversi, con raffinatezza e allegria, con virtuosismo e passione, in grado di regalare a chi ascolta un entusiasmo davvero contagioso.

 

E se questo non dovesse bastare, a chiudere la VI edizione di Ardea Jazz uno fra i jazzisti italiani più noti nel mondo, un artista che ha fatto la storia del jazz in Italia: Enrico Rava. Sul palco, allestito presso l’area archeologica Casarinaccio, alle ore 21.30 di Domenica 18 Luglio, il Quartet Rava eseguirà molti brani del talent scout  Enrico Rava che si cimenterà con tromba e flicorno, accompagnato dalla blasonata formazione dell’anno.

 

L’ingresso al Festival è come sempre gratuito ma, nel rispetto delle attuali norme di distanziamento sociale è obbligatoria la prenotazione al 347 143 7326 o via mail [email protected].

 

Per sapere tutto su ArdeaJazz e restare sempre aggiornati pagina fb: ardeajazz oppure sulla pagina fb: ardeafilarmonica.

 

COMUNICATO STAMPA




Sold out per la 5ª edizione di ArdeaJazz

Riceviamo e pubblichiamo Comunicato Stampa Ufficio Stampa Ardea Jazz

 

Trasferita nell’aula consiliare, causa maltempo, performance divise in fasce orarie per garantire distanziamento

 

Stand in ovation per  Joyce Yuille, Daniele Cordisco, Antonio Caps, Elio Coppola, Max Ionata, Luca Mannutza e Lorenzo Tucci

 

 

È stata a dir poco un successo la 5ᵃ edizione del Festival di musica Jazz  di Ardea che si è svolto lo scorso weekend nonostante il mal tempo. L’edizione di Ardea Jazz, che ha celebrato il primo lustro, è stata piena di sorprese fin dall’inizio, le restrizioni dovute al covid, il cambio di location per permettere le entrate controllate, il tetto massimo dell’affluenza e come se non bastasse anche un “piano B” in caso di maltempo. Bravi tutti, dagli artisti agli organizzatori ma anche il pubblico non è stato da meno collaborando a pieno con le nuove regole e le variazioni.

Due i concerti per ogni appuntamento che, visto il mal tempo, ha spostato tutti nell’aula consiliare del comune di Ardea. La serata di venerdì, ha visto protagonista il trio Ionata, Mannutza e Tucci,  tre fuori classe del jazz che con improvvisazioni, reinterpretazioni e assoli hanno ripercorso la storia della musica e del jazz. Sabato invece la protagonista incontrastata è stata la splendida Joyce Yuille, poliedrica, anticonformista e passionale ha tenuto tutti con il fiato sospeso e ha letteralmente travolto la platea con la sua incredibile voce, ad aiutarla nell’impresa gli affiatatissimi Hammond Groovers che da anni condividono palcoscenici in tutto il mondo.  Daniele Cordisco, Antonio Caps ed Elio Coppola hanno reso l’atmosfera irresistibile tanto che le performance del quartetto si sono concluse con una stand in ovation. Presente anche l’amministrazione comunale di Ardea.

Il Trio Ionata, Mannutza e Tucci

A portare i saluti del sindaco l’assessora ai beni culturali e al turismo Sonia Modica “Ci dispiace non aver potuto usufruire dell’Area Archeologica, ma sicuramente non mancheranno le occasioni – ha precisato l’assessora – Ardeajazz è il fiore all’occhiello di Ardea e l’intento dell’amministrazione è di stare vicino agli organizzatori oggi e in futuro”.

L’applauso più grande va comunque all’Associazione Ardeafilarmonica che organizza l’Ardeajazz Festival da cinque anni. “Organizzare questa edizione è stato molto impegnativo ma, nulla se paragonato al dover gestire due spettacoli a sera con il pubblico scaglionato per fasce orarie – ha affermato la presidente dell’associazione Patrizia Andreoli – quello che conta però è il risultato, l’apprezzamento del pubblico e una grande soddisfazione per tutti”. Il pregio dell’Ardea Jazz è quello di aver reso il jazz fruibile a tutti “ci è dispiaciuto dover rinunciare alla consueta esibizione della Ardeafilarmonica per dare spazio ai nostri ospiti   – ha detto Raffaele Gaizo direttore artistico della Filarmonica – ma siamo felice del successo ottenuto anche se ‘contenuto’ rispetto alle passate edizioni, la speranza è quella di tornare alle vecchie abitudini con la prossima edizione”.

 

Prossimo appuntamento con il jazz d’autore alla fine di febbraio con l’attesa 5ª edizione di Ardea Jazz Winter.

Per sapere tutto sui prossimi appuntamenti di ArdeaJazz e restare sempre aggiornati pagina fb: ardeajazz oppure sulla pagina fb: ardeafilarmonica.

Foto by Obiettivo Foto Ardea




Ardea Jazz 2020 – V Edizione il 25 e 26 settembre

Due giorni di grande musica sotto le stelle per Ardea Jazz 2020

Ardea Jazz, nonostante le dovute precauzioni e le inevitabili variazioni dovute al Covid-19, torna nella sua quinta edizione per farci trascorrere due giorni di grande musica jazz.

Organizzato dall’Associazione Filarmonica di Ardea con il Patrocinio del Comune di Ardea e con il contributo della Regione Lazio, Venerdì 25 e Sabato 26 Settembre presso l’area archeologica Casarinaccio si terrà la V° Edizione di Ardea Jazz.

Anche quest’anno grandi ospiti.

 

Venerdì 25 settembre ore 20,00

Apertura della kermesse con il concerto di ArdeaFilarmonica

A seguire il trio composto da Ionata/Mannutza/Tucci

Max Ionata è considerato uno dei maggiori sassofonisti italiani della scena jazz contemporanea che ha all’attivo un vasto repertorio che spazia dalle composizioni originali fino all’interpretazioni di celebri melodie della musica.

Luca Mannutza all’organo Hammond che nell’arco della sua carriera si è già esibito con alcuni dei migliori musicisti italiani tra i quali Paolo Fresu, Emanuele Cisi, Maurizio Giammarco partecipando ai più importanti festival di jazz internazionali.

Lorenzo Tucci alla batteria e anche lui vanta collaborazioni con artisti del calibro di Phil Woods, Tony Scott, Ronnie Cuber, George Garzone, Mark Turner e tanti altri.

 

 

 

Sabato 26 settembre ore 21,00

Concerto di Joyce Yuille con gli Hammond Groovers.

Joyce Yuille con gli Hammond Groovers.

Joyce Yuille è una cantante afroamericana, originaria di New York City nella zona di East Harlem, dalla voce elegante e al tempo stesso potente e passionale, sarà accompagnata dagli Hammond Groovers, un gruppo formato da tre tra i più richiesti e talentosi musicisti sulla scena nazionale e non solo.

Gli Hammond Groovers sono Daniele Cordisco alla chitarra, vincitore del premio Massimo Urbani e uno dei chitarristi più interessanti degli ultimi anni sulla scena italiana, Antonio Caps, all’organo Hammond molto versatile e virtuoso e Elio Coppola alla batteria che nonostante la sua giovane età si sta facendo strada, anche come leader, nel panorama jazz internazionale accompagnando con i sui ritmi alcune  tra le leggende mondiali del jazz come Joey De Francesco, Benny Golson e Peter Bernstein.

 

 

L’ingresso al festival è gratuito ma, nel rispetto delle attuali norme di distanziamento sociale è obbligatoria la prenotazione al numero 347 1437326 oppure via email [email protected]




Simone Pozzati, paroliere di Latina, firma il nuovo singolo di Ognibene “Elenoire” in radio da venerdì 11 settembre

Dopo i fortunati singoli “Cinque anni” e “L’amore coi robot”. Il pontino Simone Pozzati torna ancora nelle vesti di autore nell’ultimo singolo del cantautore modenese Ognibene.

“Elenoire è leggiadra come i sogni di cui si nutre” Così Davide Ognibene descrive la figura centrale del suo utimo singolo “Elenoire”, scritto in collaborazione con lo scrittore e amico Simone Pozzati, già coautore degli altri brani contenuti nel disco “Il varietà sulla natura umana vol.1”(LaPOP)

La canzone uscirà in radio venerdì 11 settembre per l’etichetta indipendente LaPOP.

In “Elenoire”, viene raccontata la fragilità e la bellezza della giovinezza che prende forma, La figura della protagonista è narrata con delicatezza e sensibilità: una ballerina che insegue i propri sogni, anche se fanno paura.

“Elenoire rappresenta la resilienza e la testardaggine nel perseguire la propria eudaimonia “ afferma Pozzati.

La canzone parla proprio del bisogno di una ragazza di andare incontro al proprio destino la quale, trascinata nella “danza della vita”, si spinge a viaggiare verso un nuovo futuro abbandonando le certezze di un presente soffocante.

Realizzato in collaborazione con la band modenese dei Remida, “Elenoire” è il brano che chiude l’EP “Il varietà sulla natura umana vol. 1” di Ognibene.

In contemporanea all’uscita in radio, arriverà anche un videoclip prodotto da Lighting Multimedia per la regia di Francesco Paterni. Girato tra Modena, Bologna e Arezzo, il videoclip vuole essere la rappresentazione della storia di Elenoire, interpretata dall’attrice e performer Emma Del Toro. Elenoire sta cercando sé stessa e l’unico modo per farlo è seguire la strada della danza, il suo amore più grande. Per farlo dovrà però fare pace coi suoi demoni.

Il video sarà disponibile per la visione a partire da venerdì 11 settembre sul canale YouTube di LaPOP.

SIMONE POZZATI Scrittore e autore di canzoni. il suo primo libro “Labbra Blu” (Diamond Editrice 2015), è una raccolta di storie nere, di inusuale follia, che rievocano le dantesche e infernali cantiche. “Il drago di Carta” (Augh Edizioni 2017) è una favola per bambini volta a far riflettere sul valore dei sogni. Presto diventata spettacolo teatrale. Ha curato il volume antologico “Del Sacro e Del Profano V Antologia di racconti Del XXI Secolo” (Diamond 2018). È stato autore insieme a personaggi del calibro di Sabrina Ferilli, Giordano Bruno Guerri, Giancarlo De Cataldo, Renzo Paris, John Jackson, Guido Guglielminetti, Eugenio Bennato, Susanna Schimperna, Elisabetta Bucciarelli e tanti altri del disco/libro “Brigantesse:Storie D’amore e di Fucile” di Andrea Del Monte (Ponte Sisto 2019). Ha collaborato come autore all’ultimo disco dei Remida “In bianco e nero” (Radiocoop Edizioni 2018). È autore in tutti i brani del primo disco solista di Ognibene “Il varietà sulla natura umana” (LaPOP 2020). Tiene una rubrica musicale sulla rivista M Social Magazine dal titolo “Venerdischi della settimana”. Il suo ultimo libro è “Il testo e la figura del paroliere”(Arcana 2019).




I 70 anni del 45 giri

Il 45 giri ha compiuto 70 anni. Anche se è stato sostituito da numerosi apparecchi elettronici e dal computer stesso, è tuttora considerato un ‘cult’ per gli  appassionati di musica vintage e non solo. Nato in America il 10 gennaio 1949 dalla Columbia Records, deve il suo nome al fatto che gira 45 volte in un minuto e contiene due brani, ciascuno della durata massima di 4 minuti: uno con il brano più importante inciso sul lato ‘A’ e dietro, sul lato ‘B’, una canzone per così dire, con meno pretese. Fatto di materiale leggero, il vinile, prese il posto della gommalacca e visto che era più abbordabile economicamente del 33 giri che c’era fino ad allora, divenne per i giovani del secondo dopoguerra il principale strumento per ascoltare la musica. Spesso questi dischi, chiamati anche ‘singoli’, si facevano suonare nei giradischi, o meglio nei ‘mangiadischi’, portatili, a batterie, molto popolari negli anni ‘60 e ‘70, ideali nelle feste tra amici. Negli anni ‘80 arrivò il Compact disc che di fatto diede il via all’era digitale. In Italia i primi ‘singoli’ decollano a Milano nel 1954 con la casa discografica Ricordi che li comincia a produrre, con la mitica copertina di carta: tra i primi 45 giri, quelli di Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Gino Paoli e Ornella Vanoni, e a seguire Domenico Modugno, Gianni Morandi, Mina, Patty Pravo e molti altri.

Il prospero mercato del 45 giri comincia piano piano a declinare fino a concludersi il 18 agosto 1990 quando, un accordo tra tutte le multinazionali del disco, interrompe la produzione del vinile, cedendo il posto alle musicassette e ai Cd.

Accanto ai 70 anni del 45 giri, lo scorso 11 gennaio, abbiamo ricordato i vent’anni dalla morte del cantautore e poeta Fabrizio de André, le cui canzoni narrano di amore, rivoluzione, gioia, dolore e di una società sempre più persa nel conformismo.