1

A Fossanova la presentazione della guida “Lepini, Circeo e Isola Zannone”

15 Luglio la COMPAGNIA DEI LEPINI presenta una nuova guida turistica

 

 

Importante appuntamento quello previsto per giovedì 15 luglio all’interno della ex Infermeria del borgo di Fossanova. Dalle 18:30, infatti, prende il via l’evento che avrà al centro la presentazione del volume “Lepini, Circeo e Isola Zannone”, una guida turistica che va ad ampliare il range delle possibilità che la Compagnia dei Lepini offre da tempo ai turisti che visitano questi luoghi e in questo caso, oltre alla collina e a quello che riesce a mettere a disposizione per i visitatori, strizza l’occhio anche al mare e a tutte le sue possibilità. Il volume, edito dalla “Versante Sud” analizza ben 67 itinerari a piedi su tutte le cime del settore.

 

Al suo interno sono descritti accuratamente, grazie al lavoro certosino di Tommaso Funaro, la maggior parte dei sentieri classici e quelli meno conosciuti o dimenticati, comprendendo inoltre tutti quelli segnati CAI dell’intero settore 7 del catasto dei Sentieri del Lazio. Molti di questi sentieri si inoltrano negli angoli più segreti dove la natura selvaggia ha il sopravvento e camminare su queste lievi tracce porta da sé ad immergersi in una meditazione dinamica. Su ogni itinerario viene valutata la bellezza e indicati la difficoltà, il dislivello positivo, lo sviluppo dell’andata (o totale nel caso di anelli), il tempo di andata, la presenza di fonti d’acqua, eventuali rifugi/bivacchi nei pressi del sentiero, il tipo di segnaletica ed il periodo consigliato: “Le grandi novità di questa guida – ha spiegato il presidente della Compagnia dei Lepini, Quirino Briganti, che oggi introdurrà l’evento – sono caratterizzate, ad esempio, dal selvaggio Giro dei monaci al Perentile, dal solitario Anello del grande faggio al Pilocco, dallo sconosciuto Giro dei briganti al Semprevisa e dalla lunghissima Translepini (Alta via ad anello).

 

Altre importanti rarità sono rappresentate dal panoramicissimo Calvello a Maenza, dal Colle Illirio ad Artena, dal Seiano a Priverno, dagli avventurosi Perrone del Corvo e Cima dell’Ouso e, non per ultimi, dal Siserno e Campo Lupino tra Ceccano e Villa S. Stefano. Imperdibili i sentieri sull’Isola di Zannone, l’Anello del Mito al Circeo, il Tour dei rifugi a Gorga, il Giro di San Marino al Malaina ed il caratteristico Otto del monte Gemma. Particolarità unica per questo angolo del Lazio – ha concluso Briganti – è il primo censimento di tutti i rifugi-bivacchi utilizzabili presenti su questi monti, riuniti in una scheda d’insieme descrittiva con allegata la foto di ognuno”.

L’iniziativa, come detto, prenderà il via alle 18:30 e dopo i saluti istituzionali del sindaco di Priverno Anna Maria Bilancia e dell’assessore regionale ad Agricoltura, Foreste, Promozione della filiera e della cultura del Cibo e Pari Opportunità, Enrica Onorati, si passerà agli interventi di Roberto Capucciati, cofondatore e amministratore della casa editrice “Versante Sud” e di Tommaso Funaro, autore del libro. A chiudere l’iniziativa, che verrà trasmessa in streaming sui canali della Compagnia dei Lepini, sarà l’assessore regionale alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale, Roberta Lombardi.

Ai presenti, infine, verrà donata una copia della nuova guida turistica.

 

 

COMUNICATO STAMPA Compagnia dei Lepini




RIVOLUZIONE DIGITALE: LO STABILIMENTO PROCTER&GAMBLE DI POMEZIA È SEMPRE PIÙ 4.0 NEL RISPETTO DELL’AMBIENTE

Lo storico sito produttivo prosegue la sua trasformazione digitale diventando uno dei poli manifatturieri e logistici di P&G tra i più avanzati d’Europa. Processi sincronizzati, robot intelligenti, magazzini ultra-moderni e investimenti nelle competenze del personale.

 

Pomezia, 13 luglio 2021 – La “casa” del Dash a Pomezia è sempre più 4.0. Automazione, digitalizzazione, sostenibilità e competenze avanzate sono i pilastri di una trasformazione epocale iniziata nel 2015. Innovazioni che contribuiscono ad accrescere l’importanza dello stabilimento di Procter & Gamble a livello globale.

Il sito di Santa Palomba, da cui Dash, il detersivo delle famiglie italiane, parte per raggiungere il Mediterraneo, può vantare una catena produttiva e logistica ad alta automazione che segue ogni fase delle attività, dall’ingresso dei materiali fino all’uscita del camion con la merce, con standard di sicurezza e qualità altissimi. L’ultimo intervento riguarda l’introduzione di una innovativa monorotaia che movimenta in maniera automatica e intelligente i bancali, dalla produzione al carico, posizionandoli a pochi metri dai veicoli di trasporto. Il processo è interamente sincronizzato e digitalizzato: dalle materie prime all’impaccaggio, dal tunnel di collegamento con il magazzino automatico all’ingresso nei mezzi, fino ai controlli di sicurezza e qualità.

 

Monorotaia

 

Il mix di nuovi strumenti e processi consente di rispondere in maniera più efficiente alle richieste dei consumatori dettate dal trend crescente dell’e-commerce e contraddistinte da ordini last minute, sempre più personalizzati in termini di quantità e qualità. Il tutto, con attenzione all’ambiente. Pomezia infatti si distingue per le buone pratiche di salvaguardia ambientale. Da anni ormai, lo stabilimento non invia rifiuti di produzione in discarica e rispetto all’anno di riferimento 2010, ha ridotto del 40% l’utilizzo di energia (il 65% dell’energia utilizzata dallo stabilimento è prodotta in casa e il rimanente proviene da fonti rinnovabili) e del 25% l’utilizzo di acqua, per unità di produzione.

Anche le emissioni di CO2 sono diminuite più del 60%. Un obiettivo, quello della sostenibilità, che viene ulteriormente perseguito a livello logistico anche con la strategia “No air in my truck”, ovvero massimizzando l’efficienza del trasporto con un maggior riempimento volumetrico dei camion, a cui si associa l’adozione di soluzioni di trasporto sempre più green.

Ma oltre ad essere un centro di distribuzione eccellente che spedisce ai clienti del centro-sud Italia tutte le categorie di prodotti P&G, Pomezia è anche la «casa» di Dash, un marchio che da sempre si impegna per generare un impatto positivo in termini ambientali, e che recentemente ha conquistato un posto nella Top Ten della categoria Best Sustainability Brand di Best Brands Italy 2021 oltre al primo posto nella classifica dei Best Product Brands. Dash si impegna, infatti, ad utilizzare materiale riciclato post-consumo (PCR) nei propri imballaggi (già oggi le bottiglie di Dash Liquido contengono fino al 50% di PCR) e punta alla riciclabilità totale dei propri imballaggi entro il 2022. Le Dash PODs, inoltre, garantiscono pulito impeccabile, anche a basse temperature, senza sprechi e sovradosaggi, e sono disponibili anche in un formato “bag” che riduce la plastica utilizzata per l’imballaggio.

 

Stabilimento P&G Pomezia

 

Ma la scommessa sul futuro del sito, da cui ogni anno partono centinaia di migliaia di tonnellate di prodotti, non ha a che fare solo con le tecnologie. Centrale è infatti il percorso avviato per il miglioramento delle competenze digitali della forza lavoro per rispondere alle sfide del futuro.

Senza dimenticare il rispetto delle diversità e l’inclusione, valori che contraddistinguono lo stabilimento che vanta oggi una presenza di oltre il 30% di donne a livello manageriale, tra cui Giuliana Farbo, direttrice dello stabilimento, con punte del 50% nei ruoli di leadership dei reparti operativi.

In tema di lavoro e solidarietà, l’impianto di Pomezia ospiterà al proprio interno una nuova Aula 162, il progetto di inclusione sociale e lavorativa dedicato a persone svantaggiate promosso dall’Associazione Next con il sostegno di Procter & Gamble e la collaborazione di Manpower Group, Fondazione Human Age Institute e organizzazioni come Croce Rossa Italiana, Comunità di Sant’Egidio, Caritas ed altre ancora, nato per favorire l’inserimento all’interno delle aziende di persone svantaggiate attraverso un percorso di formazione professionale. Un’iniziativa parte del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, con cui P&G realizza progetti concreti di sostenibilità ambientale e sociale nel nostro Paese.

 

«Lo stabilimento di Pomezia è un polo logistico e produttivo di eccellenza mondiale nella famiglia P&G, per competenza, passione e capacità di anticipare il cambiamento. La spinta su digitale che sta affrontando ne è una ulteriore dimostrazione. Siamo convinti che Pomezia continuerà a distinguersi anche in futuro per l’innovazione e la qualità del servizio che saprà offrire, sostenuta dallo spirito di squadra unico delle sue persone» – ha dichiarato Paolo Grue, Presidente e Amministratore Delegato P&G Italia.

 

«Persone e tecnologie: questo è l’approccio con cui P&G ha ripensato lo stabilimento di Pomezia. L’abbiamo fatto con la consapevolezza che il futuro dell’industria sarà sempre più automatizzato e, di conseguenza, più efficiente e sostenibile. Obiettivi che possiamo raggiungere solo combinando gli investimenti in macchinari avanzati con quelli nella formazione specialistica e nelle competenze. Tutto questo ci permetterà di accrescere la nostra competitività, rispondendo alle nuove sfide di Industria 4.0 e dell’eCommerce. Ringrazio tutti coloro che ci stanno accompagnando in questa straordinaria trasformazione e che con le loro capacità, con la loro determinazione e il loro impegno, consentiranno a Santa Palomba di diventare, ogni giorno di più, un’eccellenza a livello mondiale» – ha commentato Giuliana Farbo, Plant Director dello stabilimento P&G di Pomezia.

 

 

«E’ un grande orgoglio per la nostra Città ospitare un polo produttivo e logistico di eccellenza come quello di P&G – ha dichiarato la vice Sindaco di Pomezia Simona Morcellini – La stretta collaborazione tra il tessuto produttivo del territorio e l’Amministrazione comunale vede la sua più concreta realizzazione nel POINT (Pomezia Open Innovation Team), uno spazio, di cui P&G fa parte, dove le aziende del territorio fanno rete e dialogano con le Istituzioni, con l’obiettivo di promuovere la cultura della connessione come valore strategico. Al Presidente Paolo Grue e alla Direttrice Giuliana Farbo auguro buon lavoro, con la certezza che lo scambio virtuoso già creato possa valorizzare sempre più gli sviluppi futuri del territorio insieme al successo del polo dell’innovazione che abbiamo a Pomezia».

 

 

COMUNICATO STAMPA
Ufficio stampa Procter & Gamble




Si spengono i riflettori sulla rassegna jazz Pomezia Jazz 2021

1, 2 e 3 luglio 2021 al complesso Selva dei Pini – Pomezia

 

 

Tre giorni pieni di musica bella e variegata che hanno sollevato gli spiriti dei numerosi spettatori che hanno partecipato incuranti del cambio di location o della vittoriosa partita della nazionale Italiana.

Per la Storia ricordiamo che il Jazz atterrò a Pomezia negli anni ’80 quando il Borgo di Pratica di Mare era la culla della cultura e della socialità.

Dopo una lunga pausa in cui Pomezia ha vissuto anni bui dal punto di vista culturale la rassegna ha ripreso nel 2017, con l’etichetta “Pratica Jazz”, nel giardino antistante il Museo Lavinium Pomezia. Si ripetè nel 2018, anno in cui iniziarono i primi problemi logistici per la mancanza di un parcheggio vicino. Nel 2019 il museo diventò Museo Civico Archeologico Lavinium e Pratica Jazz fu ospitata nel contesto logistico delle Eneidi. Già nasceva l’esigenza di avere una propria identità logistica ma non erano ancora maturi i tempi. L’anno successivo, 2020, con enormi difficoltà per la crisi pandemica la rassegna fu costretta a migrare in un luogo dove poter rispettare il distanziamento e quindi fu presentata con l’etichetta “Pratica Jazz in Town”.

Quest’anno, interrogandoci sulla necessità di fare un salto di qualità e prevedere un accesso più consono al livello di spettacolo offerto, abbiamo rivolto una precisa domanda l’Amministrazione Comunale che ha reso disponibile uno spazio molto interessante nella immediata periferia della città, dove insistono la maggior parte degli uffici comunali, alle spalle della statua dello storico fondatore Mons. Arrigo Pintonello (1908-2001) che volle fortemente il College Selva dei Pini.

 

 

A questo punto i requisiti erano soddisfatti e si è passati alla fase operativa che quest’anno con lo slogan “Nuova etichetta, nuove emozioni” ha visto il coinvolgimento, per la realizzazione di “Pomezia Jazz 2021”, di una importante scuola di musica di livello nazionale che ha una sua sede qui a Pomezia: Accademie Musicali Lizard.

Con il Maestro Fabio Vitale abbiamo messo su una scaletta non facile da compilare per il letterale ”assalto” agli artisti e alle agenzie di promozione musicale riattivate dopo il blocco delle attività artistiche durato quasi due anni.

Passo dopo passo siamo riusciti a reclutare artisti di livello internazionale ed altri che hanno tutte le quotazioni per diventarlo. Abbiamo messo in campo artisti come Davide Lomagno e Luca Morisco che hanno dato prova di districarsi con eleganza nel variegato mondo del finger-picking; Andrea Brunini cantautore con suoi brani originali ed emozionali; Finaz già chitarrista di Bandabardò con le poliedriche sonorità dei suoi spettacolari strumenti; Ellepiemme trio con Irene Locuoco, Alvaro Petriglia e Lorenzo Mancini che con la voce e l’accompagnamento strumentale ci hanno regalato delle meravigliose melodie blues e pop; il trio ABC con Luca Ferreri, Sebastian Marino e Alessandro Patti ci hanno proposto una completa lettura dell’album “Begin Again” che ha permesso alla formazione, con al basso Jacopo Ferrazza, di partecipare e vincere l’11.ma edizione di HMMA Hollywood Music in Media Awards del 2020 per la categoria Jazz; Patrizio Fariselli experimental trio con Patrizio Fariselli già tastierista degli AREA, Caterina Crucitti e Giovanni Giorgi che ci hanno proposto un lungo concerto di Jazz-fusion e progressive-jazz.

Se queste sono state le promesse mantenute e premesse della nuova etichetta “Pomezia Jazz 2021” pensiamo che la nostra città ha le potenzialità di garantire una rassegna di jazz in pianta stabile anche per gli anni a venire.

 

Si ringraziano:

 

 

Consorzio ZDB per il managing di Patrizio Fariselli;
Cooperative Skeldon per il managing di Finaz;
Pro Loco Torvajanica per le beghe amministrative, le public relation e i Volontari che sostengono da sempre l’evento;
Accademie Musicali Lizard;
M° Fabio Vitale per le soluzioni “armoniche” e la presentazione della terza serata;
Salvatore Pignalosa per le presentazioni e le pubblicazioni;
Audio Luci Crew di Fabrizio Russo e i suoi collaboratori;
Comitato di Quartiere “Il Querceto – Colli di Enea” per Security and Safety;
Federico Barbati e Stefano Pozzi per la grafica;
Bar del Parco di Salvatore e Roberto a Selva dei Pini per il sostegno, la disponibilità e la pazienza;
La società calcistica Indomita per l’apprezzato vettovagliamento;
La birreria artigianale Oxiana di Erasmo Paone per la speciale qualità dei prodotti;
L’Hotel Facioni per l’accoglienza riservata ai nostri ospiti;

 

Ed infine ma non ultimi:

Comune di Pomezia;
Assessorato Attività Produttive,  Turismo, Cultura;
Assessorato Lavori Pubblici;
Assessorato Partecipazione dei Cittadini e Associazioni;
Gli Uffici Comunali per aver condiviso le difficoltà operative;
La Polizia Locale per aver delimitato l’area riservata.

 

COMUNICATO STAMPA POMEZIAJAZZ




Corso per talee al Giardino Spettinato di Alex

Organizzato dal Centro Turistico Giovanile ‘Latina in itinere’ – Imparare a moltiplicare le rose per un roseto da guinness

Si terrà domenica 11 luglio il corso di taleaggio, per imparare a moltiplicare le rose, presso il Giardino Spettinato di Alex in via Ninfina, nei pressi di Ninfa. Il corso sarà la splendida occasione di trascorrere una giornata all’aria aperta e al tempo stesso imparare a rendere il vostro roseto da primo premio.

Ad organizzare il corso il Centro Turistico Giovanile ‘Latina in itinere‘ che da qualche tempo, gestisce l’orto botanico “Carla Maino”, realizzato nei terreni limitrofi alla Fattoria Prato di Coppola.

Il corso sarà incentrato sulla  riproduzione delle talee di rose antiche. L’arrivo al parco è previsto intorno alle ore 9.30 di domenica 11 luglio, la giornata comincerà con una visita  guidata per apprezzare rose antiche e rampicanti. Si potranno ammirare anche splendidi  esemplari di pavoni. Il corso è articolato in due fasi, la teoria e la pratica. Con la parte teorica si parlerà di riproduzione vegetativa, cos’è, come avviene e i vantaggi. Sarà illustrato il metodo di riproduzione vegetativa per talea, spiegati i principi generali ma soprattutto come e quando farla. Dopo la pausa pranzo, picnic con  pranzo al sacco,  si passerà alla lezione pratica. Si procederà alla preparazione del terreno da invaso, sarà dimostrato quale ramo scegliere dalla pianta madre e come procedere alla preparazione della talea.

Chi volesse cimentarsi nell’arte del taleaggio può contattare il Centro Turistico Giovanile ‘Latina in itinere‘ al 333 65 92 569 – 320 79 50 343  o scrivere a [email protected].

COMUNICATO STAMPA




Gennaro Desiderio e i Giovani Filarmonici Pontini in concerto

Giovedì 08 Luglio ore 21.00 giardini palazzo comunale di Latina. Ingresso gratuito

 

Due secoli di musica da Vivaldi a Piazzolla e tanti altri autori contemporanei

Torna ad esibirsi l’Orchestra dei Giovani Filarmonici Pontini  questo giovedì 08 Luglio alle ore 21.00 nei giardini del palazzo comunale di Latina.  Il concerto è Gratuito. I musicisti pontini accompagneranno l’esibizione del Maestro Gennaro Desiderio, violinista partenopeo di fama internazionale. Diretti dal maestro Stefania Cimino eseguiranno un repertorio che spazierà dalle musiche di Vivaldi a quelle di Piazzolla con un dolce intercalare di altri brani di autori famosi.

 

Il Maestro Gennaro Desiderio, si è diplomato al prestigioso Conservatorio ‘San Pietro a Majella’ di Napoli, è il vincitore di numerosi premi musicali e suonerà insieme all’Orchestra dei Giovani Filarmonici Pontini, diretta dal maestro Stefania Cimino, questo giovedì 08 Luglio alle ore 21.00 nei giardini del palazzo comunale di Latina, il concerto è patrocinato dall’Assessorato alla Cultura di Latina, l’ingresso è libero e gratuito. I Giovani Filarmonici tornano ad esibirsi dopo il grande successo del concerto di giugno, che li ha visti impegnati in una raccolta fondi per l’Associazione LatinAutismo che sosteneva l’inclusione dei bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico.

Per conoscere, invece, la storia de I Giovani Filarmonici Pontini è disponibile il docu-concerto “La Nostra Storia”,  creato con l’intento di non far fermare la musica  e di fornire ai ragazzi dei punti fermi nonostante il lungo anno della pandemia, intenso e pregno di emozioni contrastanti.

Per vivere emozioni uniche, per riscoprire il piacere della musica basta andare sul sito https://lanostrastoria.giovanifilarmonicipontini.com, oppure in versione live giovedì 08 Luglio alle ore 21.00 nei giardini del palazzo comunale di Latina.

COMUNICATO STAMPA




Roma ieri come oggi

 

Appena dopo questa calda estate, Roma si troverà proiettata nel bel mezzo delle elezioni per il nuovo Sindaco.
Avvertiamo molto forte il turbinio di una lunga campagna elettorale che, volenti o nolenti, investe tutto il nostro Paese e ne stiamo già sentendo di tutti i colori sui difetti di una delle città più complesse del mondo da amministrare. Dunque, può giovare creare un po’ di distanza, fermarsi a respirare rievocando qualche aspetto della Roma dei primi secoli dopo Cristo. Ritroveremo sensazioni assai familiari, questo è certo…
Già: pensate che in epoca imperiale Roma era una città…  affollata e sporca, multirazziale e caotica, sfarzosa, ma poco raccomandabile, ricca e monumentale. Aggettivi familiari? – De ppiù! – (come si dice a Roma)

 

Vi invito a chiudere gli occhi ed entrare insieme a me per pochi minuti in quest’Urbe di circa 2000 anni fa, dalle mille facce: frenetica ma anche assai pigra, austera e tollerante, nobile e corrotta, sobria e gaudente. Troviamo gli stessi contrasti di una moderna megalopoli e ne faremo solo un piccolo assaggio.

Un milione e mezzo di abitanti brulica tra i monumenti pubblici e le grandi dimore private, in mezzo ad un mare di casupole affacciate su strade anguste e maleodoranti, gremite e chiassose di giorno ma semideserte e pericolose di notte.

Tutto sembra privo di criterio urbanistico e in questo disordine si affaccendano non solo tantissimi Romani: è notevole nella popolazione la componente etrusca, sannitica, italica in generale. Ma non mancano Galli, Iberi, Africani, Greci, Siriani, Egizi, Ebrei, Cilici, Traci, Sarmati, Germani, Etiopi.
Roma, meta di migliaia di viaggiatori e migranti, vero e proprio mito per molte popolazioni dell’Impero, non conosce il concetto di discriminazione razziale!
Ricchezza ed esuberanza trasudano dagli spazi pubblici: i Fori e i Templi.

Le grandiose piazze che sorgono al centro della città sono non solo la sede del governo e della giustizia, ma anche i luoghi in cui si concludono gli affari, si acquistano merci e generi alimentari, si incontrano amici, si discute, si partecipa a cerimonie e manifestazioni.

 

Accanto alle piazze sorgono le basiliche, imponenti edifici con decine di ambienti, dove si tengono comizi, letture, processi, ma anche dove trovano riparo migliaia di nullatenenti. (Il nostro termine basilica deriva da questi edifici e ha assunto per noi una connotazione prettamente religiosa).

Continuando a passeggiare notiamo come abbondino i templi, dai quali le divinità pagane dominano e tutelano la più popolosa Metropoli della Terra: la Roma imperiale!

 

Per immaginare l’aspetto dei Romani che danno vita a questo andirivieni cittadino, ci aiuta Pompei, sepolta dall’eruzione del 79 d.C. con tutti i suoi abitanti, con resti, affreschi e raffigurazioni.

Uomini e donne sono bassini, gli uni alti in media 1,66 metri e le altre 1,54. I primi pesano intorno ai 65 kg, le seconde circa 49. L’età media è di circa 40 anni… Le donne si sposano molto giovani, anche a 13-14 anni.

Torniamo alla folla: vogliamo sentire “realmente” la sua pressione? Ci viene in soccorso Giovenale, in una delle sue Satire:

“L’onda di gente che mi sta avanti mi ostacola, quella che mi sta dietro, mi preme alle spalle come una falange serrata” …

“qua uno mi dà di gomito, là mi colpisce duramente la stanga di una lettiga, uno mi sbatte in testa una trave…”.

 

Marziale poi ci rivela che a Roma gli inquilini possono quasi darsi la mano da un palazzo all’altro. E non ci è difficile immaginare questa situazione tra le “insulae”, veri e propri condomini a più piani, da cui deriva il nome dei nostri “isolati”.

 

 

In realtà si tratta di instabili alveari di 4 o 5 piani. Al pianterreno ci sono le botteghe, con un soppalco per l’abitazione del commerciante; sopra gli appartamenti, di 2 o 3 locali. Sono costruzioni prive di ogni comfort, calde d’estate e fredde d’inverno, ma costano un occhio della testa, anche in affitto…Frutto delle speculazioni delle classi agiate, le insulae sono costruite in prevalenza in legno e non di rado vengono divorate dalle fiamme, insieme ai loro occupanti.

 

Una caratteristica evidente della città, ieri come oggi, è il rumore, il frastuono…

 

Seneca, abitando sopra una struttura termale, ci fa arrivare il suo lamento:

”Mi circonda un chiasso, un gridare in tutti i toni che ti fa desiderare di essere sordo. Sento il mugolio di coloro che si esercitano affaticandosi con i pesi di piombo…. Quando poi arriva uno di quelli che non sanno giocare a palla senza gridare, e comincia a contare i punti fatti ad alta voce, allora è finita.

C’è il venditore di bibite, il salsicciaio, il pasticcere e tutti gli inservienti delle bettole, ognuno dei quali va in giro offrendo la sua merce con una speciale e unica modulazione di voce”

 

E di notte le cose non migliorano: ai mezzi che riforniscono la Roma dell’Impero è infatti vietato circolare di giorno (con rare eccezioni) per non rendere ancora più caotica la situazione. Così al calare del buio, la città, quasi del tutto priva di illuminazione, si riempie di carri e carretti. Come spesso accade, Marziale ci accompagna alla conclusione di questa breve passeggiata facendoci ridere:

”A Roma la maggior parte dei malati muore di insonnia, perché quale casa in affitto consente di dormire?”

 

 

 

Dott.ssa Maria Cristina Zitelli




Appuntamenti di Luglio al Museo Civico Archeologico Lavinium

Visite guidate. Teatro. Laboratori per i più piccini. Ricco calendario Estate 2021

 

Sabato 3 luglio, intera giornata dedicata al territorio dell’Antica Lavinium.
Nella mattinata, a partire dalle 10.30, sarà possibile visitare il Museo e all’Area Archeologica con una visita guidata sul tema della topografia, mentre nel pomeriggio vi aspettiamo per una passeggiata nei boschi di Pomezia con l’associazione Aetas Aurea in cui verrà approfondita la morfologia del nostro territorio. Prenotazione obbligatoria;

 

Giovedì 8 luglio, alle ore 21.30, nel giardino del Museo, la Compagnia Internazionale Circo a Vapore sarà in scena con “Piccole stelle del tuo ricordo”,
Le eterne pulsioni della natura umana raccontate attraverso la sintesi di tre celebri opere shakespeariane: La commedia degli errori, Tito Andronico e Romeo e Giulietta.​

Ingresso libero fino ad esaurimento posti;

13, 20, 25 e 27 Luglio

UN’ESTATE per giocare e imparare.
Si continua anche a luglio con i laboratori didattici al Museo e all’Area archeologica per bambini dai 6 anni in su.
Prenotazione obbligatoria.

 

 

Per info e prenotazioni
0691984744
[email protected]

COMUNICATO STAMPA




Approvato in Consiglio Comunale sconto TARI per 3mila utenze non domestiche

Emergenza Coronavirus a Pomezia, approvato in Consiglio Comunale sconto TARI per 3mila utenze non domestiche
Sconto TARI per le attività commerciali che sono state chiuse o che hanno subìto restrizioni a causa della pandemia. Lo ha deciso il Consiglio comunale di Pomezia. La misura stanzia circa 2 milioni di euro che consentiranno di non pagare la seconda rata della tassa a circa 3mila utenze commerciali.
“Uno sconto senza precedenti per questo tipo di servizio – dichiara l’Assessore Stefano Ielmini – Una misura importante che aiuta le attività nella ripartenza dopo la crisi che speriamo di lasciarci alle spalle quanto prima. Si tratta di uno sconto d’ufficio, che verrà applicato senza fare alcuna richiesta; per le categorie che non sono rientrate in questa fascia ci sarà comunque la possibilità di usufruire dello sconto nel caso in cui ci sia stato un calo di fatturato”.
“La misura – conclude il Sindaco Adriano Zuccalà – si va ad aggiungere agli aiuti che abbiamo distribuito in questi mesi alle famiglie che hanno avuto maggiori difficoltà economiche: oltre 800mila euro di buoni spesa e pacchi alimentari con prodotti acquistati per la maggior parte da produttori locali, per un valore di 600mila euro, innescando un virtuoso meccanismo dove Pomezia aiuta Pomezia”.
COMUNICATO STAMPA



PRIMO LUGLIO DI MOBILITAZIONE TRANSFEMMINISTA E TRANSNAZIONALE IN DIFESA DELLA CONVENZIONE DI ISTANBUL

SE TOCCANO UN* TOCCANO TUTT* – Non una di meno

 

l primo luglio è la data ufficiale di uscita della Turchia dalla Convenzione di Istanbul, trattato internazionale sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica. In quel giorno in Turchia ci sarà una grande mobilitazione in difesa della Convenzione (https://istanbulsozlesmesibizim.org/). Contemporaneamente, in Europa e nel mondo, le donne e attiviste turche saranno sostenute da un’ondata transfemminista di manifestazioni di solidarietà chiamata dalla rete E.A.S.T. – Essential Autonomous Struggles Transnational per difendere i diritti delle donne e delle soggettività LGBTQIA+ in tutto il mondo (Stop the patriarchal attack! Transnational day of struggle: https://fb.me/e/2cbmKbBnU).

In Bulgaria, Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia, Grecia, Francia, Germania, Regno Unito e Argentina ci saranno mobilitazioni in sostegno alle compagne turche, ma anche per denunciare le rispettive situazioni locali. Non Una Di Meno si unirà alle proteste scendendo in piazza in tante città d’Italia per denunciare ancora una volta la violenza sulle donne e sulle soggettività LGBTQIA+ (in allegato l’appello: 1 luglio Transfemminista e Transnazionale • Amore e rabbia; evento Facebook: https://fb.me/e/jB0CH2eNC).

Solo in Italia, infatti, sono oltre 45 le donne uccise dall’inizio dell’anno. Eppure, mentre il Piano nazionale antiviolenza è scaduto ormai da mesi, il contrasto alla violenza maschile e di genere e il sostegno ai Centri antiviolenza non hanno avuto nessuno spazio nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Mentre i partiti ultra conservatori dell’Est Europa accusano apertamente la Convenzione di indebolire la famiglia tradizionale, di incrementare i divorzi e di favorire le rivendicazione delle comunità LGBT*QIA+, l’Italia, pur non mettendo in discussione la sua adesione al trattato, si limita semplicemente a non renderlo attuativo, risultando inadempiente, come evidenziato dal rapporto pubblicato nel 2020 dall’organo di controllo del Consiglio d’Europa (GREVIO), rispetto a tutti i quattro fronti di intervento previsti dalla Convenzione, ossia la protezione delle vittime, il procedimento contro i colpevoli, la prevenzione e le politiche integrate per rimuovere le disuguaglianze di genere in società.

Insieme ai centri femministi antiviolenza, alle reti LGBT*QIA+, che da mesi portano avanti la lotta per reclamare #moltopiùdiZan, insieme alle lavoratrici, lə sex workers e le persone migranti, Non Una Di Meno manifesterà nelle seguenti città:

Bologna: h 18, piazza dell’Unità Corteo per il primo luglio transfemminista e transnazionale (https://fb.me/e/1vENYVbbw)
Catania: h 18.30, piazza Stesicoro Presidio (https://fb.me/e/KGgfXyuO)
Firenze: h 21.30, piazza Tasso Proiezione del film Mustang della regista turca Deniz Gamze Ergüven (https://fb.me/e/1BMH6eBdv)
Mantova: h 18.30, piazza Martiri Azione collettiva (https://www.facebook.com/maledonne.collettivo/posts/4030881333632616)
Milano: h 18, corso Sempione (angolo via Canova – nei pressi del Consolato turco) Presidio (https://fb.me/e/4lrHqaQH0)
Padova: h 21, piazza Cavour Corteo (https://fb.me/e/QzCoyhpo)
Pavia: h 18.30, piazza della Vittoria Presidio (https://fb.me/e/1r2euJuJ2
Reggio Calabria
: h 18.30, piazza Italia Presidio (https://fb.me/e/13RwCnlHP)
Reggio Emilia: h 18.30, piazza Prampolini Presidio (https://fb.me/e/3GpONGymD)
Roma: h 18, Tribunale dei minori (via dei bresciani, 32 – lungotevere dei Sangallo) h 18.30 ponte Garibaldi-Giorgiana Masi Flash mob contro la violenza istituzionale e nei tribunali (https://fb.me/e/DzBGE4BN)
Torino: h 18, piazza Castello Presidio (https://fb.me/e/1rx5R8EYH)
Venezia: h 18.30, campo San Geremia Presidio (https://fb.me/e/SL8va1Zx)

 

 

 

PRIMO LUGLIO TRANSFEMMINISTA E TRANSNAZIONALE CONTRO L’ATTACCO PATRIARCALE

In Italia, in Europa e in tutto il mondo, l’attacco patriarcale e la violenza contro le donne e le soggettività LGBT*QIA+ continuano a intensificarsi. Sappiamo bene che la violenza si manifesta in ogni ambito della nostra vita e in moltissime forme, di cui i femminicidi sono solo quella più visibile. Solo in Italia, sono oltre 45 le donne uccise dall’inizio dell’anno. Eppure, mentre il Piano nazionale antiviolenza è scaduto ormai da mesi, il contrasto alla violenza maschile e di genere e il sostegno ai Centri antiviolenza non hanno nessuno spazio nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

La violenza è gestita in maniera emergenziale e scarsissimi sono gli investimenti economici e politici in tema della prevenzione necessaria per una trasformazione culturale radicale e per contrastare la matrice patriarcale di questa violenza. Mancano ore di educazione sessuale e affettiva nelle scuole, manca formazione a tutte quelle figure che operano e lavorano con le persone giovani. Intanto la crisi conseguente alla pandemia ci colpisce ferocemente. Il blocco dei licenziamenti non è riuscito a preservare i nostri posti di lavoro: a dicembre 2020, infatti, su 101 mila posti di lavoro persi, ben 99mila erano di donne; l’imminente sblocco dei licenziamenti non potrà che peggiorare questa situazione, dimostrando ancora una volta come il peso della pandemia e le sue conseguenze economiche ricadano soprattutto sulle nostre spalle. A tutto questo il governo risponde con la promozione di politiche auto-imprenditoriali per le donne, lo sfruttamento mascherato da “formazione permanente” e briciole di welfare familistico. Il Family Act fa della maternità l’unico legittimo canale di accesso a sussidi miseri e razzisti, perché per beneficiarne sono necessari criteri di residenza che escludono la maggior parte delle persone migranti, mentre, d’altra parte, Draghi non si fa scrupoli a scendere a patti con quelli che lui stesso ha definito dittatori per ostacolare in ogni modo la libertà di movimento.

Quella prevista dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) è una vera e propria pianificazione patriarcale e familistica di uscita dalla crisi pandemica, che presenta il lavoro da casa come ultima frontiera della conciliazione tra lavoro e famiglia, ma per noi significa reperibilità continua, orari che si estendono all’infinito senza un’adeguata retribuzione, spese a nostro carico. Lavorare da casa quando bisogna farsi carico del lavoro domestico e di cura per noi vuol dire uno sfruttamento sempre più intenso.

I licenziamenti, le discriminazioni, i ricatti, le molestie sul lavoro sono una delle tante facce con cui la violenza patriarcale si manifesta nelle nostre vite.

Senza autonomia economica e libertà di movimento non è possibile nessun percorso di fuoriuscita dalla violenza, senza la garanzia di un reddito di autodeterminazione e un permesso di soggiorno svincolato dalla famiglia e dal lavoro qualsiasi governo non farà altro che riempirci di vuote parole di indignazione contro i femminicidi. La violenza patriarcale si manifesta nei continui attacchi alla libertà di decidere sui nostri corpi e sulle nostre vite, al diritto all’aborto, e in tutte quelle narrazioni che ci vorrebbero ancorare al ruolo di madri e mogli nella famiglia tradizionale e eterosessuale, come quella messa in scena dal primo ministro Draghi nella vergognosa passerella degli Stati Generali della Natalità.

L’altra faccia di questa riaffermazione della maternità come destino naturale per le donne è l’opposizione reazionaria al DDL Zan. Anche se si tratta di una proposta insufficiente ad arginare la violenza omolesbobitransfobica e le sue cause sociali, per noi è del tutto inaccettabile che venga attaccata in nome dei diritti delle donne. L’opposizione al DDL Zan è l’insopportabile tentativo di difendere quella famiglia patriarcale dentro la quale si consuma quotidianamente la violenza maschile e di genere, che schiaccia le soggettività dissidenti e le donne che non accettano di essere identificate con ruoli, generi e posizioni in cui non si riconoscono. Quest’ordine basato sulla violenza è lo stesso che noi donne, lesbiche, trans, froce, bisessuali, persone intersex e migranti sfidiamo ogni giorno con le nostre vite e la nostra libertà.

Proprio in questo contesto di attacco globale alle donne e alle persone LGBT*QIA+, il 26 marzo Erdogan ha decretato l’uscita della Turchia dalla Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica. Pochi giorni dopo, la Polonia ha dichiarato di voler scrivere una Convenzione alternativa, basata sulla centralità della famiglia, e ha proposto di estenderla ad altri paesi dell’Est europeo. Sono due episodi di un unico contrattacco patriarcale contro donne e persone LGBT*QIA+ che ci riguardano direttamente e ci chiamano in causa.

La Convenzione di Istanbul è il primo trattato internazionale giuridicamente vincolante per gli stati che l’hanno ratificato: per questo motivo è un documento scomodo. I partiti ultra conservatori accusano la Convenzione di indebolire la famiglia tradizionale, di incrementare i divorzi e di favorire le rivendicazione delle comunità LGBT*QIA+. Una strumentalizzazione ideologica per nascondere un dato sempre più evidente, ossia che l’unità familiare spesso si basa sulla violenza e sulla sottomissione delle donne. La Convenzione richiede agli stati di intervenire contemporaneamente su protezione delle vittime, procedimento contro i colpevoli, prevenzione e politiche integrate. Al di là dei paesi che minacciano il proprio ritiro dalla Convenzione, è grave anche la situazione di quei paesi che, pur avendo ratificato il trattato, non lo stanno rendendo pienamente attuativo, come accade in Italia. Gli obiettivi di leggi e convenzioni promosse per prevenire sono spesso disattesi non solo per mancanza di fondi, ma anche per una precisa volontà politica di non affrontare il problema alla radice. La violenza istituzionale è evidente nei tribunali che continuano ad avvalorare una teoria non scientifica come la PAS, consentendo ai padri violenti e/o abusanti l’affidamento d* figlə a discapito delle donne che coraggiosamente li hanno denunciati.

Per tutto questo il primo luglio – data ufficiale di uscita dalla Turchia dalla Convenzione di Istanbul – Non Una Di Meno si unirà alle proteste in Turchia, nell’Europa delle Est e non solo. Con la stessa rabbia che nel 2019 ci ha animate nelle strade di Verona Città Transfemminista, quando abbiamo contestato il World Congress of Family, scenderemo ancora una volta in piazza: saremo parte della mobilitazione transnazionale lanciata dai movimenti delle donne e delle persone LGBT*QIA+ in Turchia e dalla rete E.A.S.T. – Essential Autonomous Struggles Transnational, in connessione con le mobilitazioni femministe e transfemministe contro la violenza maschile e di Stato in America Latina, per dire chiaramente che non accetteremo di pagare l’uscita dalla crisi sociale pandemica al prezzo della nostra libertà.

Insieme ai centri femministi antiviolenza, insieme alle reti LGBT*QIA+, che da mesi portano avanti la lotta per reclamare #moltopiùdiZan, insieme alle lavoratrici, lə sex workers e le persone migranti, che stanno combattendo contro l’impoverimento della loro esistenza e il razzismo, vogliamo costruire una giornata di mobilitazione che tracci la strada delle nostre lotte e alleanze future. Il messaggio deve essere chiaro ancora una volta: non abbassiamo la testa, non restiamo in silenzio!

SE TOCCANO UN* TOCCANO TUTT* Non Una Di Meno #civogliamovive #civogliamolibere

 

COMUNICATO STAMPA Ufficio Stampa Non Una di Meno




“Litorale laziale: un mare di investimenti”. Pomezia vince il bando della Regione Lazio

In programma la riqualificazione del litorale di Torvaianica e il completamento del marciapiede fino ad Ardea

Pomezia è tra i 15 Comuni coinvolti nel Bando regionale per lo sviluppo del litorale laziale. I progetti – ammissibili a contributo da parte della Regione – sono stati presentati questa mattina a Marina di Cerveteri alla presenza del Presidente della Regione Nicola Zingaretti, dell’Assessore Paolo Orneli e dei Sindaci dei territori coinvolti.
Il progetto di riqualificazione del litorale di Torvaianica – del valore di 1 milione e 600mila euro – prevede una serie di interventi che, a beneficio di cittadini e turisti, integrano migliorie nei settori sicurezza, servizi, fruibilità del mare, mobilità, connettività e comunicazione. Tra questi, il completamento del marciapiede che arriva fino al confine con Ardea.

Questo slideshow richiede JavaScript.

“Un investimento importante – commentano gli Assessori Federica Castagnacci e Giovanni Mattias – che ci consentirà di proseguire con la sistemazione dei marciapiedi lato mare fino al confine con Ardea e l’abbattimento delle barriere architettoniche, la valorizzazione dei varchi pedonali a mare, l’organizzazione di stalli di parcheggio. Previsti inoltre l’integrazione della rete di connettività esistente e del sistema di videosorveglianza, il controllo della sicurezza nel tratto del Lungomare delle Meduse, il potenziamento della centrale di controllo esistente presso il Comando della Polizia locale”.
“Stiamo lavorando per valorizzare Torvaianica rendendola sempre più bella e fruibile e siamo pronti ad accogliere residenti e turisti durante la stagione estiva – evidenzia il Sindaco Adriano Zuccalà che questa mattina ha ritirato la targa celebrativa dell’iniziativa – Grazie a questo progetto potremo inserire ulteriori elementi innovativi nel nostro litorale: dall’installazione del sistema wi-fi presso la Delegazione di Torvaianica all’integrazione dell’arredo urbano della passeggiata a mare in prossimità di piazza Ungheria. Prevista anche l’integrazione del sistema di pubblica illuminazione a Led con sistemi per la regolazione dell’illuminamento e dei consumi”.
COMUNICATO STAMPA



Festival Estate 2021 a Pomezia e Torvaianica. Vivi l’Estate!

Tutto pronto per l’Estate 2021 a Pomezia e Torvaianica

Dal 1 luglio la Città sarà illuminata ogni sera con concerti, cinema, teatro, spettacoli, sagre, street food e laboratori. Oltre cento eventi che animeranno piazza Indipendenza nel mese di luglio e piazza Ungheria a luglio e agosto, anche quest’anno nel rispetto delle norme anti-Covid.

A Pomezia torna il Musical, alla sua terza edizione; Pratica Jazz, quest’anno nella splendida cornice di Selva dei Pini; e la tradizionale Festa di San Benedetto. Novità di quest’anno il Flame Festival, una rassegna di spettacoli di teatro urbano e di immagine. Torvaianica sarà teatro della Festa dei pescatori e delle tradizionali sagre con le specialità nostrane, ma sarà anche il palco del cinema, con i classici appuntamenti del cinema in piazza e il ritorno della famiglia Tognazzi con il Festival “TrentUgo” dedicato al grande artista Ugo Tognazzi.
“La scorsa settimana abbiamo presentato il Piano di Marketing Turistico Strategico e Territoriale, il nuovo sito web turistico, i nuovi siti web dei musei cittadini, il nuovo progetto Qrcode e la partecipazione di Pomezia al bando della regione Lazio per la costituzione di una DMO turistica – dichiara la vice Sindaco Simona Morcellini – Un grande progetto turistico che nasce dalla collaborazione con le diverse realtà del territorio, a cui si aggiunge a partire dal 1 luglio un calendario ricchissimo di eventi in occasione dell’Estate. Le piazze di Pomezia e Torvaianica, ma anche i Musei e Selva dei Pini, saranno teatro di un grande festival tutto da vivere, per cittadini e turisti”.
“Anche quest’anno arriviamo all’estate dopo tanti sacrifici, in particolare per gli operatori turistici – aggiunge il Sindaco Adriano Zuccalà – Pomezia e Torvaianica sono pronte per ripartire con una nuova estate ricca di eventi, accanto ad albergatori, ristoratori, pescatori, attività commerciali, associazioni culturali e artisti. Vogliamo regalare un’estate di cultura e divertimento a grandi e piccoli, con eventi di alta qualità pensati per tutti. Auguro una buona estate ai miei concittadini e ai tanti turisti che arriveranno sul nostro litorale”.
COMUNICATO STAMPA



ArdeaJazz 6ª edizione il meglio del jazz dell’estate 2021

Venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 luglio ore 21.30 Area Archeologica “Casarinaccio”

 

ArdeaJazz 6ª edizione il meglio del jazz  dell’estate 2021
Fra gli ospiti: Enrico Rava, Michael Supnick, Bepi D’Amato, Piji e la Emmet Ray Manouche Orkestra


Ardea Jazz torna a suonare nel cuore dell’estate di Ardea. Con le dovute precauzioni e con qualche inevitabile variante, torna l’atteso Festival di musica Jazz che quest’anno è giunto alla sesta edizione. Organizzato dall’Associazione Filarmonica di Ardea con il patrocinio del comune di Ardea, il Festival Ardea Jazz si terrà venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 luglio nell’area archeologica “Casarinaccio, a ridosso del centro storico di Ardea che prevede un’ entrata, controllata,  in Via Francesco Crispi, per un più facile rispetto delle norme anti-Covid. L’ingresso come sempre è gratuito ma con prenotazione obbligatoria visto il limitato numero dei posti a sedere. Anche per quest’anno il Festival ha puntato sulla qualità degli artisti e sulla varietà dei Concerti che si terranno tutte le sere alle ore 21.30, eccezione fatta per la sera di apertura, quando si comincerà alle ore 21.00.

 

 

Ad aprire la VI edizione di Ardea Jazz  alle ore 21.00 di venerdì 16 Luglio l’atteso concerto dell’Ardeafilarmonica, organizzatrice dell’evento, a seguire, sempre sul palco allestito presso l’area archeologica Casarinaccio, un omaggio al  grande   Louis Armstrong nella doppia ricorrenza, a 120 anni dalla nascita e a 50 dalla morte. A rendere omaggio al più famoso musicista jazz del XX secolo il Michael Supnick Quintet featuring Bepi D’Amato. Il concerto Louis Armstrong Tribute vedrà sul palco il trombettista americano Michael Supnick specialista nel jazz tradizionale, con Bepi D’Amato uno tra i migliori clarinettisti italiani di jazz.

 

La serata di Sabato 17 Luglio sarà dedicata alla musica manouche  e vedrà sul palco altri fuoriclasse del jazz. Nata da un’idea del cantautore swing Piji, che voleva omaggiare Emmet Ray, il personaggio immaginario e zingaresco creato da Woody Allen, la Emmet Ray Manouche Orkestra vede in scena otto musicisti  in grado di spaziare dai tradizionali standars del genere, fino alla musica italiana più attuale, in un cocktail di colori e repertori diversi, con raffinatezza e allegria, con virtuosismo e passione, in grado di regalare a chi ascolta un entusiasmo davvero contagioso.

 

E se questo non dovesse bastare, a chiudere la VI edizione di Ardea Jazz uno fra i jazzisti italiani più noti nel mondo, un artista che ha fatto la storia del jazz in Italia: Enrico Rava. Sul palco, allestito presso l’area archeologica Casarinaccio, alle ore 21.30 di Domenica 18 Luglio, il Quartet Rava eseguirà molti brani del talent scout  Enrico Rava che si cimenterà con tromba e flicorno, accompagnato dalla blasonata formazione dell’anno.

 

L’ingresso al Festival è come sempre gratuito ma, nel rispetto delle attuali norme di distanziamento sociale è obbligatoria la prenotazione al 347 143 7326 o via mail [email protected].

 

Per sapere tutto su ArdeaJazz e restare sempre aggiornati pagina fb: ardeajazz oppure sulla pagina fb: ardeafilarmonica.

 

COMUNICATO STAMPA