Friday, August 19, 2022

Dalia, la Giorgina che ama tanto il sole

By Marta Fortunati on 22 Giugno 2022
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Dalia, la Giorgina che ama tanto il sole

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La Dalia, pianta della famiglia delle Asteraceae, include molte varietà, tutte tuberose che si differenziano tra loro per altezza, disposizioni dei petali e colori. I fiori possono essere piccoli e grandi, i petali aperti, singoli o a gruppetti, le foglie ovali e carnose e i colori vanno dal bianco al violaceo, con alcuni esemplari multicolore. Chiamata anche Giorgina, la pianta è perenne ed ha bisogno di una buona esposizione al sole per fiorire abbondantemente. Fiorisce all’incirca da metà primavera fino all’autunno  e tra le varie specie la più famosa è quella a ‘fiore singolo’ di circa 50 cm. di altezza, con i fiori che presentano un disco centrale.

Ama molto il sole, sopporta bene l’ombra, ma in inverno teme il gelo, e allora quelle in vaso andranno sistemate in  serra e per quelle che sono a dimora si dovrà procedere estraendo i grappoli di tuberi dal terreno ad inizio inverno, mantenendoli in un luogo asciutto fino alla fine della stagione fredda. I tuberi vanno puliti e spolverati con un fungicida e messi in un sacchetto di carta con poca sabbia. Il terreno per la dalia, che ben si adatta al clima mediterraneo e temperato, deve essere ben drenato e concimato, mentre le irrigazioni devono essere abbondanti durante la fioritura. Il vento è un suo ‘nemico’, soprattutto per le varietà alte, quindi vanno tenute riparate o sostenute da tutori.  Durante la fioritura la dalia va pulita di tutti i fiori appassiti e le parti secche, mentre la semina si deve effettuare in primavera. Per ciò che concerne i parassiti e le avversità, la pianta può essere attaccata dagli afidi, soprattutto sul fusto e sulle foglie e dai ragnetti rossi.

Le origini della dalia vanno ricercate nel centro America e soprattutto nel Messico, di cui è il fiore nazionale; già gli Atzechi la conoscevano e la usavano nella medicina tradizionale e come cibo. Il suo nome ricorda il botanico svedese Anders Dahl che riuscì a riprodurla mediante il seme. Nel linguaggio dei fiori significa gratitudine, eleganza e dignità.(Foto di Klaus Dieter vom Wangenheim da Pixabay)

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