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Ivg, un videoconsulto per ridurre i tempi di attesa

By Marina Landolfi on 1 Agosto 2021
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Ivg, un videoconsulto per ridurre i tempi di attesa

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La telemedicina, che ha avuto un notevole input con la pandemia, come per esempio con le ricette dematerializzate mandate via mail, rientra nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) del Governo italiano, con consulti e certificazioni online previste anche nell’accordo tra Stato e regioni “Indicazioni nazionali per l’erogazione di prestazioni in telemedicina” del dicembre 2020 (atto n. 215/CSR).

 

Questa procedura potrebbe essere utilizzata anche nell’ambito dell’interruzione volontaria di gravidanza (Ivg) su iniziativa di un gruppo di mediche di Pro-choice della Rete italiana contraccezione aborto (Rica), associazione che difende il diritto alla scelta, all’aborto sicuro e alla salute riproduttiva in Italia. Si tratta di una certificazione online tramite videoconsulto gratuito per le donne, effettuata da ginecologhe e medici di famiglia, che invitano colleghi e colleghe ad unirsi al gruppo.

Il certificato (attestato) per l’interruzione volontaria di gravidanza è necessario alla donna per abortire entro i primi 90 giorni. Durante il colloquio nel quale viene redatto il documento, i medici  verificano il test di gravidanza (sia il test delle urine che si compra in farmacia sia l’esame del sangue per la Beta Hcg) e si informano sulla situazione clinica, socio-economica e psichica della donna, come indicato dalla legge 194/78. Tale legge prevede anche che il medico, se necessario, indichi sul documento che l’intervento abortivo deve essere effettuato con urgenza, evitando così alla donna di aspettare 7 giorni prima di rivolgersi in ospedale.

Questo “telecertificato” potrebbe risolvere alcune difficoltà che le donne incontrano, dovute a problematiche legate alla ormai scarsa rete dei Consultori pubblici, alla scarsa informazione sulle procedure da seguire, alla assenza di siti istituzionali di orientamento ai servizi, e al rifiuto da parte di molti ginecologi e medici di base di redigere questo documento perché si dicono obiettori di coscienza. In realtà la legge consente di rifiutarsi di praticare l’intervento, ma non esonera da tutto ciò che precede e che segue l’intervento stesso.

Per ottenere il teleconsulto serve una connessione internet e con cellulare, pc o tablet si contatta l’Associazione Vita di donna  via telefono al cell 366.3540689 o via mail all’indirizzo [email protected]. Dopo aver ricevuto via mail il link ci si collega con il medico in videochiamata per il colloquio. Dopo il colloquio il ‘certificato’ con la firma elettronica del medico certificatore verrà mandato via email. La tutela dei dati personali è garantita dalla piattaforma stessa su cui si lavora. Per informazioni:  [email protected].

Inoltre si precisa che l’Associazione Vita di donna offre consulenza sanitaria gratuita sulla contraccezione alle donne che ne fanno richiesta (via telefono 366/3540689 o scrivendo una mail a [email protected]): pillola, spirale, diaframma e preservativo sono scelte che possono essere, almeno inizialmente, valutate senza una visita effettiva, ma tramite un parere sanitario per dare informazioni sulle scelte rispetto alla vita riproduttiva. Questa videoconsulenza contraccettiva è stata riconosciuta dal Ministero della Salute assieme ad altri consulti medici utili per entrare in contatto con i pazienti, qualora non sia necessario visitarli fisicamente. (Foto di Tumisu da Pixabay)

 

 

 

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