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Aifa, contraccezione di emergenza senza ricetta per le minorenni

Avatar By Marina Landolfi on 14 Novembre 2020
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Aifa, contraccezione di emergenza senza ricetta per le minorenni

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Lo scorso mese di ottobre, con la determina n. 998, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha dato il via libera alla ‘pillola dei 5 giorni dopo’ senza prescrizione medica anche per le minorenni.

Stiamo parlando dell’‘ulipistral acetato’ (EllaOne), il farmaco utilizzato per la contraccezione di emergenza fino a cinque giorni dopo il rapporto sessuale, per la tutela della salute e in difesa delle ragazze.

”Si tratta di uno strumento altamente efficace per la contraccezione di emergenza per le giovani che abbiano avuto un rapporto non protetto, entro i cinque giorni dal rapporto” afferma Nicola Magrini, direttore generale dell’Aifa. “A mio avviso è anche uno strumento etico perché consente di evitare momenti critici per le ragazze. Voglio sottolineare che si tratta di contraccezione di emergenza e che non è un farmaco da utilizzare regolarmente”.

Un foglio informativo verrà consegnato al momento dell’acquisto del farmaco, con l’obiettivo di promuovere una contraccezione informata ed evitare un uso inappropriato della contraccezione di emergenza. Inoltre, l’Aifa attiverà presto un sito con informazioni e indicazioni approfondite sulla contraccezione, inclusa la pillola anticoncezionale.

“Ricordo che il farmaco è dal 2017 nella lista dei farmaci essenziali dell’Organizzazione mondiale della sanità  per questa indicazione, come parte dei programmi di accesso ai farmaci contraccettivi, e che le gravidanze nelle teenager sono un importante indicatore di sviluppo di una società, che va tenuto ai minimi livelli”, ha aggiunto Magrini.

L’iniziativa è una svolta per la tutela della salute fisica e psicologica delle adolescenti in quanto la maggior parte delle gravidanze in questa età non sono pianificate, sono spesso legate a situazioni di rischio che possono arrivare all’aborto con conseguenze psichiche personali pesanti e in certi casi devastanti, perché ostacolano il proseguo degli studi e quindi del lavoro. Come evidenziato nel giugno 2020 nella Relazione al Parlamento del Ministro della Salute, secondo i dati 2018, “L’aumento dell’uso della contraccezione d’emergenza – levonorgestrel (Norlevo), la “pillola del giorno dopo”, e ulipipstral acetato (EllaOne), la “pillola dei 5 giorni dopo”- ha inciso positivamente sulla riduzione delle interruzioni volontarie di gravidanza (Ivg), che è in continua e progressiva diminuzione dal 1983”.

Senza ricetta per le minorenni, si favorisce la riduzione dei concepimenti under 18, migliorandone la salute sessuale e di conseguenza quella pubblica, uscendo dall’obbligo della ricetta che per lo più rispondeva, probabilmente, ad un desiderio di controllo e non a esigenze terapeutiche. Concetto sottolineato dalla sociologa Chiara Saraceno su ‘La stampa’ dove evidenzia come nell’immaginario collettivo le ragazze non ‘devono’ fare sesso fuori dal matrimonio, mentre i ragazzi lo possono fare liberamente e legittimamente. Le ragazze non sono ‘brave’ se fanno sesso non a scopo riproduttivo, e quindi non sono libere come i loro colleghi maschi.

Il giusto sguardo verso la pillola dei cinque giorni è quello che lo vede non un farmaco abortivo, ma un contraccettivo d’emergenza e che il discorso della sessualità necessariamente deve essere affrontato, nel 2020, a scuola con corsi di educazione alla sessualità che però, laddove attivati,vengono spesso visti ‘non utili’ alla crescita degli studenti da molti soggetti della scuola – genitori, docenti e dirigenti-  che di fatto appoggiano una cultura oscurantista, in netto contrasto con le esigenze socio-sanitarie delle diverse fasce di età della cittadinanza. (foto: Pexels da Pixabay)

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