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Riforma della Giustizia oggi al Legislativo di Palazzo Chigi

massimiliano villani By massimiliano villani on 12 Luglio 2019
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L’annuncio, ieri, da parte del Ministro della Giustizia Bonafede, ospite dell’Eneadi Festival di Pomezia, nella suggestiva arena a cielo aperto del Museo Archeologico Lavinium

Serata davvero partecipata, quella di ieri al Museo Lavinium, in occasione dell’intervista di Bruno Vespa al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede nell’ambito dell’Eneadi Festival.

Un interessante incontro alla presenza di tanti cittadini presenti che, però, è subito iniziato nel segno della sfortuna, con l’impianto audio che aveva deciso di non rispondere più ai comandi.

Fortunatamente dopo l’intervento dei tecnici e del Ministro Bonafede che, grande disponibilità, ha collaborato attivamente alla risoluzione del problema, si è potuti partire con le prime domande.

E la notizia più eclatante è arrivata quando lo stesso Bonafede ha affermato che oggi sarebbe stata “inviata la riforma della giustizia al legislativo di Palazzo Chigi”.

Una riforma, quella del dimezzamento dei tempi del processo penale, attesa da anni, per la quale è previsto anche “un piano assunzione di personale amministrativo di 8000 persone”.

Senza dubbio una riorganizzazione senza precedenti nella storia della giustizia italiana, anche perché come ha affermato il Ministro “abbiamo 11 magistrati ogni 100mila abitanti, mentre in molti altri Paesi ce ne sono esattamente il doppio”.

Inoltre sul fronte delle indagini l’idea è quella di creare tre scaglioni (un anno, un anno e mezzo, due anni): poi, se viene superato il tempo delle indagini viene avvertito l’indagato che il fascicolo è a sua disposizione.

Alla fine sarà il PM a dover decidere e, in caso di negligenza inescusabile, sarà prevista una sanzione disciplinare.

A seguire uno scoppiettante botta e risposta sullo scandalo Palamara-Csm, con il Guardasigilli che ha subito chiarito che “i candidati alla Procura di Roma erano tutti validissimi”, aggiungendo che “ora dobbiamo fare l’elezione per i PM che ora sostituiscono quelli che si sono dimessi perché su 4 posti c’erano 4 candidati in tutta Italia e ora quindi non c’è il supplente”

Per dovere di cronaca è bene ricordare che il CSM è stato travolto da uno scandalo che avrebbe fatto emergere alcuni meccanismi interni alla magistratura, in particolare per quanto riguarda la modalità con cui verrebbero decise le nomine e le sanzioni disciplinari.

In disaccordo con Vespa, il Ministro Bonafede, quando lo stesso conduttore di Porta a Porta ha dichiarato che il reddito di cittadinanza non ha avuto il successo che ci si aspettava.

“Con il Reddito di cittadinanza – ha risposto il titolare della Giustizia – non stiamo regalando soldi ma stiamo dicendo al cittadino che sta vivendo un momento di crisi, per esempio perché ha perso il lavoro, che lo Stato è non solo al suo fianco e gli consente di vivere, ma si prende anche la responsabilità di far incontrare la domanda e l’offerta di lavoro e tutto il sistema, grazie ai Navigator, entro il 2019 comincerà a funzionare”.

Sul tema poi del cosiddetto “Sblocca Cantieri”, Bonafede ha chiarito che ci si può permettere una legge che semplifica le procedure per accedere agli appalti proprio perché abbiamo la legge “Spazzacorrotti” con la quale chi viene condannato per corruzione ha una pena certa.

E qui il passaggio molto forte del Ministro della Giustizia, con i successivi applausi del pubblico evidentemente d’accordo, quando ha ricordato che “la corruzione in Italia è un male devastante ed è uno degli strumenti con cui la mafia si infiltra nelle istituzioni. La legislazione che c’è stata in questi anni, a parte la Legge Severino, favoriva i corrotti. Per esempio la prescrizione”.

massimiliano villani
massimiliano villani

Nato a Napoli, cresciuto a Roma e residente a Pomezia ormai da più di dieci anni, mi occupo da sempre di comunicazione e sono convinto che l'impegno civico, unito all'amore per il proprio territorio, possa essere un grande stimolo alla crescita di una collettività partecipe e consapevole

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