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Il counseling nelle scuole: ascoltiamo e sosteniamo i nostri ragazzi

Avatar By Redazione on 16 Settembre 2016
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Avevo gia immaginato di poter presentare per il mese di settembre un articolo che permettesse di conoscere il grande potere del counseling all’interno delle scuole. Purtroppo gli ultimi tragici eventi di agosto, che hanno visto anche Pomezia in lutto, non fanno che rafforzare la mia volontà di promuovere al meglio un servizio di sostegno all’interno delle scuole del territorio.

Il counseling nasce e si sviluppa originariamente nel mondo anglosassone: è un attività professionale che tende ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità della persona. In particolar modo il counselor (professionista nella relazione d’aiuto) può e deve lavorare sulla Resilienza o capacità di recupero dell’individuo. La Resilienza è la capacità di raggiungere un buon livello di adattamento nonostante le avversità, i traumi, le minacce e altre fonti significative di stress.

 

In Italia il counseling per l’età evolutiva nasce con l’istituzione dei CIC (Centri di Informazione e Consulenza) nelle scuole (legge 162/90). Il CIC viene collocato nell’ambito delle attività di educazione alla salute e prevenzione del disagio minorile.

Gli ambiti di applicazione del counseling in età evolutiva sono legati alla promozione della salute e del benessere individuale, familiare; prevenzione del disagio e sostegno individuale e di gruppo.

Le Conoscenze, capacità e competenze di base del counselor per l’età evolutiva sono l’ascolto, l’orientamento, il sostegno, la comprensione empatica, la comunicazione efficace, la considerazione positiva, l’accettazione incondizionata, l’interesse genuino per il mondo dell’altro, la partecipazione, il rispetto, il supporto e la guida.

Tutto ciò è di grandissima utilità ai ragazzi, che possono imparare a comprendere e a rispettare se stessi e gli altri, e a gestire, là dove necessario, il dolore di eventi troppo grandi.

Noi adulti possiamo dare loro una mano!

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