Monday, July 13, 2020

Comune di Pomezia, l’eccezione conferma la corruzione

Avatar By Stefano Ielmini on 4 Dicembre 2015
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Comune di Pomezia, l’eccezione conferma la corruzione

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Ho letto i titoli e mi sono spaventato lo ammetto.

“A Pomezia interviene l’Anticorruzione”

Ma come, solo qualche mese fa nelle intercettazioni di mafia capitale il nostro Sindaco era definito “incorruttibile”.

E poi l’Italia è al 69esimo posto nella classifica internazionale che indica la “corruzione percepita” (pari merito con il Senegal), quanta efficienza, possibile che l’onestà a Pomezia sia durata così poco?

Invece ho letto meglio, mi sento molto più tranquillo e vi spiego perché:

Tutto ha inizio dopo la pubblicazione del bando per l’affidamento del servizio triennale di manutenzione ordinaria delle aree a verde pubblico.

Tra i requisiti che il Comune di Pomezia chiede per poter partecipare alla gara occorre dimostrare di aver svolto almeno per tre anni servizi identici a quelli richiesti  dal Comune di Pomezia”

Ma una società di Ardea non ci sta !! Ritiene che chiedere servizi “identici” e non “analoghi” possa violare il principio di “favor partecipationis” e in pratica limitare la concorrenza tra imprese.

Identici e non analoghi però significa anche che l’amministrazione vuole essere certa che l’impresa aggiudicataria abbia l’esperienza necessaria a svolgere il servizio in un comune con le caratteristiche di quello di Pomezia.

Quindi stavolta niente “manette” o “mazzette” ma solo “censura” di un requisito previsto dal bando considerato forse troppo restrittivo.

Il parere dell’Autorità anticorruzione non è vincolante e ha come funzione quella di formulare una ipotesi di soluzione nel caso di questioni insorte durante lo svolgimento della gara.

Ma c’è un particolare che sfugge a chi grida lo scandalo, infatti la società di Ardea non ha partecipato alla gara di appalto e quindi non esiste e non può esistere contenzioso o controversia tra Comune e società di Ardea nel merito.

Piuttosto e’ preoccupante che chi ha il compito di vigilare sulla corruzione ricevendo a febbraio 2015 una istanza, avvia l’istruttoria ad aprile ed emette il parere solo a novembre.

Per chi volesse approfondire questo il link del parere di “precontenzioso” dell’ANAC  e questa la precisazione del Comune di Pomezia

Secondo me questa volta il Sindaco di Pomezia non perde la sua “incorruttibilità”, neanche nel campionato della cattiva informazione.

 

 

 

 

 

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